PSR Sicilia 2014-2020. Ass. Partecipiamo: “Si dia possibilità alle aziende di avere riconosciute le spese effettuate”

Riceviamo e pubblichiamo

RAGUSA – Centinaia di aziende agricole sono, di fatto, inibite e bloccate dall’effettuare spese per investimenti nelle loro imprese a causa dei bandi del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Sicilia 2014-2020 che si attendono ormai da tempo e che la Regione continua, ancora adesso a ridosso di agosto, a non emanare.
E’ l’ennesima vergogna e danno economico perpetrato dal governo Crocetta che, malgrado, la Comunità Europea gli abbia dato gli strumenti finanziari di attuazione del Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale (FEASR) dell’isola assegnandogli 2.212.747.000 di euro con un incremento di oltre 27 milioni rispetto alla dotazione del PSR Sicilia 2007-2013 lascia ancora le aziende in una situazione di totale stallo.
Aziende che devono costruire serre, ampliare le stalle, acquistare macchinari sono ferme e tutto l’indotto è fermo con danni gravissimi per un settore per la nostra economia assolutamente portante e strategico che ha visto già in questi anni compromessa la sua stessa esistenza.
Gli agricoltori e gli operatori economici subiscono sulla loro pelle e quella dei loro familiari i ritardi, le inadempienze e le inefficienze della malapolitica:
CHIEDIAMO che in attesa dei bandi le aziende possano già investire ed avere riconosciute tutte le spese per investimento, nella misura che verrà stabilita nei bandi, già effettuate nel corso del 2016 (ricordiamo che equivale al 3° anno del programma 2014-2020).
Già questa semplice decisione consentirebbe lo sblocco degli investimenti e la ripresa di una economia bloccata.

Il gruppo consiliare
GIOVANNI IACONO
MIRELLA CASTRO

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