PSR Sicilia. Corrao M5S Eu: Toni trionfalistici di Cracolici non consoni alla situazione reale. Riceviamo e pubblichiamo

L’eurodeputato alcamese: Cracolici eviti di diffondere false illusioni alla luce tra l’altro delle irregolarità riscontrate dalla Commissione Europea sul sul PSR 2007/2013 della Regione Siciliana”.

Palermo – “In relazione alle dichiarazioni sull’avanzamento della spesa per il PSR Sicilia da parte dell’Assessore Cracolici, occorre precisare che in realtà il rapporto ci fornisce dei dati meno trionfalistici se si analizzano tre aspetti: la spesa effettivamente sostenuta rispetto a quelle programmate (Sicilia all’8° posto con il 7,38%, poco sopra la media nazionale del 6,26%, ma distante dalle prime 5 regioni con cifre a due cifre, tra cui anche la Sardegna); la capacità di raggiungimento dell’obiettivo dei pagamenti in relazione alla dotazione (Sicilia all’8° posto con una capacità di pagamento del 51.90%, distante dalle prime 4 regioni con capacità dal 100% al 70%) e infine la somma 2015 del FEASR da liquidare per evitare il disimpegno automatico a fine 2018 (qui sì che la Sicilia è tra le prime regioni a rischiare una grossa decertificazione, attualmente il report aggiornato al 31 dicembre 2016 indica circa 129 milioni di euro, al secondo posto dietro la Campania)”. A dichiararlo è l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao che risponde dati alla mano a quelli palesati in merito all’avanzamento della spesa del PSR Sicilia dall’assessore regionale all’agricoltura Antonello Cracolici. “Nei panni dell’assessore Cracolici – aggiunge Corrao – presterei molta attenzione ai dati dell’attuale programmazione europea, a differenza delle passate,  il dato relativo alla capacità di spesa non è molto indicativo del grado qualitativo del lavoro dell’autorità di gestione. Quello che dovrebbe attenzionare l’assessore è la regolarità di spesa e la certificazione del PSR che dovrà essere completata entro 3 anni dallo stanziamento. Per intenderci, la spesa impegnata oggi e non, dovrebbe essere regolarmente certificata fra poco più di una ventina di mesi. La precisazione e l’invito all’assessore Cracolici a non usare toni trionfalistici, hanno lo scopo di evitare di diffondere false illusioni, specialmente da chi ha una responsabilità istituzionale e alla luce tra l’altro delle irregolarità riscontrate dalla Commissione Europea in merito all’attività della Regione Siciliana sul PSr 2007/2013. Problemi che stanno producendo gli attuali ritardi da parte dell’organismo pagatore Agea”.

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