Pubbliservizi, CPI: “Situazione di stallo, da Bianco e Musumeci solo silenzi”. Riceviamo e pubblichiamo

CATANIA – “E’ intollerabile il silenzio assordente delle Istituzioni sulle sorti della Pubbliservizi. I 400 dipendenti non hanno infatti visto nulla di concreto, che faccia presagire la volontà di un’azione di rilancio e risanamento dell’azienda, finalizzata alla salvaguardia di tutti i livelli occupazionali”. Così il responsabile territoriale di CasaPound, Pierluigi Reale, sottolineando che “lo scorso 12 dicembre il sindaco della Città metropolitana Enzo Bianco, annunciando trionfalmente la firma del contratto di servizio tra l’Ente e la Partecipata, affermava che ’l’attività riprende e adesso abbiamo il tempo per risolvere in maniera adeguata tutti i problemi’”.

“Parole purtroppo puntualmente cadute del vuoto, visto che ormai da 5 mesi le attività di manutenzione di strade ed edifici scolastici sono ferme per mancanza di liquidità, dovuta anche al fatto che ancora non vi è traccia del bonifico da 1,1 milioni di euro erogato più di due mesi fa”, attacca l’esponente di CasaPound tirando in ballo anche il presidente della Regione Nello Musumeci.
“L’1 dicembre scorso – ricorda Reale – il governatore aveva dato la disponibilità per l’apertura di un tavolo tecnico tra la Città metropolitana e i sindacati, in cui la Regione avrebbe avuto un ruolo di mediazione fra le
“Ad oggi però nulla è successo. Agli annunci e alle promesse, solo i silenzi delle Istituzioni e la latitanza di ben 14 sigle sindacali. Siamo seriamente preoccupati. Non vorremmo che si debba aspettare l’ultimo giorno di campagna elettorale per dare risposte concrete che garantiscano il futuro della Partecipata e il posto di lavoro di 400 padri di famiglia”, conclude il responsabile territoriale di CPI.

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