Ragusa. Bandiera blu, D’Asta e Chiavola replicano: “Per i grillini l’anno scorso non serviva a niente”. Riceviamo e pubblichiamo

D’Asta e Chiavola replicano: “Per i grillini l’anno scorso non serviva a niente, ora è un grande trionfo. Per noi nessuna conquista, nessun inutile trionfalismo: solo il recupero di una posizione persa nel 2015 a causa di inefficienze politico-amministrative del m5s”

RAGUSA – I consiglieri comunali del Pd Mario D’Asta e Mario Chiavola intervengono sulla vicenda della bandiera blu assegnata a Marina di Ragusa dopo che, nei giorni scorsi, stando a quanto riportato da alcuni organi di stampa, si stava correndo il rischio di non vederla riattribuita neppure per il 2016. “Per fortuna, ciò non è accaduto e Ragusa ha recuperato, con Marina, una posizione che poteva già vantare nel 2014, frutto delle azioni svolte dalla precedente Amministrazione – dicono i due consiglieri Dem – La verità è che questa amministrazione inefficiente, l’anno scorso, è riuscita perdere più che un simbolo, un valore che certifica alcuni criteri di qualità, la bandiera blu, strumento che nell’Amministrazione precedente era stato raggiunto senza nessun problema. L’ennesima mortificazione l’anno scorso che quest’anno diventa per noi un obiettivo normale. Ragusa è abituata ad avere la bandiera blu. Non dobbiamo festeggiare nulla, ma solo preoccuparci quando la si perde, proprio come è successo l’anno scorso ai grillini. Nessun problema a riconoscere questa azione di recupero da parte della Giunta Piccitto. Ma ci spiazza, e parecchio, il fatto che si assista  a toni così trionfalistici, soprattutto da parte di chi l’anno scorso, solo perché la bandiera blu era stata perduta, riteneva che la stessa non avesse alcun valore. Quindi, ora, nessuna conquista, solo un recupero nel 2016 dopo che nel 2015 l’incapacità e l’inettitudine amministrativa per non avere messo in campo politiche ambientali e servizi all’altezza era stata pagata con la perdita della bandiera blu”. “Ad ogni modo – continuano i due consiglieri – alcune domande è opportuno porsele: come mai se il sindaco sapeva del premio non ha rassicurato la città raccontando di avere ricevuto l’invito da parte della Fee? C’era davvero tutta questa esigenza di segretezza? Gli atti sono pubblici. Ricordiamo a Piccitto che né la bandiera, né la città sono sue. Bensì la bandiera è il simbolo della frazione rivierasca che dà lustro alla città. Ed ecco perché sull’invito da parte della Fee vogliamo fare chiarezza. Quando è arrivato questo invito? Un giallo che resta ancora tutto da decifrare”. I due consiglieri, poi, chiedono alla maggioranza pentastellata, a fronte di un eccessivo trionfalismo, di recuperare il gap rispetto a tutte le altre problematiche che frenano la città. “Come mai, dopo averlo sollecitato per tempo – dicono ancora D’Asta e Chiavola – il piano comunale sull’amianto è stato messo in atto solo dopo la diffida da parte della Regione? Perché solo dopo quasi tre anni è stata bandita una gara per potenziare una raccolta differenziata che è ferma al 20%? Adesso sta scoppiando l’emergenza rifiuti che noi avevamo denunciato mesi fa. La rivoluzione green dove è finita? Loro parlano e criticano la credibilità del Pd che è all’opposizione. Ma invece ci sanno dire Piccitto e il M5S se risponde al vero il fatto che il Consiglio comunale, al di là del batti e ribatti tra opposizione e il presidente del civico consesso, rischia davvero di fare i conti con il commissariamento per la mancata disamina degli strumenti finanziari? E, sempre a Piccitto e al M5S chiediamo: che fine ha fatto il bilancio consuntivo 2015 e il bilancio di previsione 2016 visto che i termini del 30 aprile sono abbondantemente scaduti con il commissariamento alle porte? Se Piccitto e i grillini hanno motivo di rallegrarsi per il traguardo della bandiera blu, e sinceramente non abbiamo motivo neppure noi per atteggiarci in maniera differente visto che si tratta di un risultato importante per la città, non capiamo che cosa ci sia da ritenersi soddisfatti a fronte di un umore, quello dei ragusani, che è sempre più nero per l’incremento delle tasse che ha raggiunto livelli mai visti. Proprio di recente abbiamo pagato la seconda rata della Tari per non parlare, adesso, del maxi incremento che riguarderà i canoni idrici. E Piccitto e il M5S, per favore, non tirino in ballo il Governo Renzi. Tutti sappiamo che l’Amministrazione Piccitto avrebbe potuto fare ben altro prima di aumentare le tasse, ma nulla: il vuoto totale. E ha inteso colmare il gap tutto in una volta. Con una pesante ricaduta per le tasche dei contribuenti ragusani. Sì, soddisfatti per la bandiera blu, ma rimane un recupero in zona Cesarini, nessun trionfalismo. Tutto il resto è smarrimento e rabbia profonda. Quello che i cittadini ragusani covano nell’animo a fronte di una situazione a dir poco incresciosa. Speriamo che i pentastellati, appena finito di bearsi per questo risultato di recupero su Marina, sappiano rimediare alle gravissime difficoltà che colpiscono le imprese e i nuclei familiari sempre più in affanno”.

Mario D’Asta
Mario Chiavola
Consiglieri comunali
PD Ragusa
12 maggio 2016

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