Ragusa. Chiavola: “Il centro storico superiore sempre più a rischio desertificazione”

Chiavola (Ragusa in movimento): “Come se tutto il resto non bastasse, chiude anche il supermercato di viale Sicilia”

Ragusa, 16 ottobre 2015 – “Non vuole essere un’accusa nei confronti di chicchessia. Ma solo una presa d’atto della situazione attuale. Purtroppo, in tempi di crisi, ci può stare. Però, la chiusura del supermercato Spaccio Alimentare di viale Sicilia, nel cuore di Ragusa, contribuisce a creare ulteriore desertificazione nel centro storico superiore della città. E questo è un problema che deve interessare tutti. Soprattutto chi amministra”. E’ l’analisi che arriva dal presidente dell’associazione “Ragusa in movimento”, Mario Chiavola, dopo avere preso atto che un altro pezzo di produttività di questa zona del capoluogo è stato smantellato. “Non si contano le lamentele di quanti – afferma Chiavola – residenti nell’area in questione, avevano come punto di riferimento il supermercato di cui stiamo parlando per l’espletamento delle loro necessità quotidiane. Per non parlare della presenza, lì accanto, dell’ospedale Civile. Ma, al di là di questo, quello che maggiormente preoccupa è che una intera area continui, giorno dopo giorno, a degradare sempre di più dal punto di vista economico e, di conseguenza, anche sociale. La preoccupazione cresce. Perché, all’interno del centro storico superiore di Ragusa, ci sono sacche di abbandono e di dimenticanza che lasciano da pensare. Non ultimo l’intervento di queste ultime ore da parte della squadra mobile con la chiusura dell’ennesima casa di piacere. Purtroppo, per aiutare questa zona della città, non è stato ancora fatto abbastanza. Di parole ne abbiamo sentite a bizzeffe, da parte di questa Amministrazione così come di quella precedente. Sono i risultati che non arrivano. Che fine ha fatto, ad esempio, il Piano particolareggiato dei centri storici? A che punto è l’iter? Non avrebbe dovuto essere lo strumento che avrebbe potuto stimolare ulteriori investimenti da parte dei ragusani in quest’area della città? Appunto, tutto tace”.

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