Ragusa. Comitato Intercontrade annuncia azioni di lotta

Comitato Intercontrade annuncia azioni di lotta se entro il 10 febbraio non saranno aggiudicati i lavori per la realizzazione dell’acquedotto di Camemi-Gaddimeli

RAGUSA – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del Portavoce comitato intercontrade Peppe Calabrese:

E’ tornato a riunirsi lunedì scorso il comitato intercontrade espressione dei residenti di tutti i villaggi a monte di Marina di Ragusa. E’ stato fatto il punto delle varie questioni ancora in campo per comprendere l’iter risolutivo delle problematiche che attanagliano zone che spesso risultano abbandonate a loro stesse dall’Amministrazione comunale. All’assemblea hanno partecipato anche numerosi residenti. Il portavoce del comitato, Peppe Calabrese, ha aggiornato i componenti dell’organismo intanto sulla questione che riguarda le antenne di telefonia mobile. Mentre  con riferimento all’antenna di contrada Mangiabove, il comitato è riuscito a bloccarne la messa in funzione, almeno per ora (Wind ha infatti presentato ricorso al Tra contro il Comune), in contrada Gatto Corvino Vodafone ha impiantato l’antenna contro la volontà dei residenti suscitandone le ire. I cittadini hanno, tra l’altro, preso atto di come il Comune abbia fatto poco per impedire che ciò accadesse. Unica nota positiva, almeno per il momento, concerne i controlli portati avanti dall’Arpa che rilevano parametri in linea con la normativa in materia di esposizione delle onde elettromagnetiche da parte dei cittadini del posto, nella speranza che chi gestisce l’impianto non aumenti in futuro la potenza. Altro tema importante riguarda l’avvio dei lavori dell’acquedotto Camemi-Gaddimeli che condurrà l’acqua dalla diga Santa Rosalia a Marina. Tutto ciò in netto ritardo rispetto ai tempi previsti, con rinvii ingiustificabili di mese in mese. Il sindaco Piccitto e l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Salvatore Corallo, in estate avevano annunciato l’inizio immediato delle opere ma a distanza di sei mesi è stato scoperto che gli stessi lavori devono essere consegnati. “La somma stanziata risale al 2007 – afferma Calabrese – e parliamo di un milione e mezzo di euro. Rivendichiamo l’idea dell’allora Consiglio comunale. Per quanto amministra allo stato attuale, sottolineiamo il fatto che ci sono stati soltanto ritardi e nessun merito specifico sull’opera in questione. Pare che questi intoppi siano da attribuire totalmente all’Amministrazione comunale che è riuscita a nominare un direttore dei lavori soltanto da qualche giorno, rivolgendosi addirittura a tecnici dell’ex Provincia regionale. Gli uffici ci dicono che la consegna sarà fatta il 10 febbraio e noi speriamo che ciò avvenga. Se non sarà così, facciamo sapere a chi ci amministra che non siamo più disponibili a ulteriori attese e anzi chiediamo che siano individuate le risorse necessarie perché l’acqua possa essere condotta nei villaggi”. Inoltre, i componenti del comitato hanno denunciato il totale stato di abbandono delle contrade: pali di illuminazione divelti, strade piene di buche, controlli inesistenti, servizi totalmente assenti. Questi villaggi, pur facendo parte ormai da anni del Prg della città di Ragusa, e precisamente da quando sono stati approvati i Ppru, non possono contare sulla fognatura né sull’acqua potabile. “Precisiamo, inoltre – continua Calabrese – che il servizio idrico del Comune, cioè la consegna dell’acqua con l’autobotte, fa registrare mediamente un ritardo di un mese rispetto alla richiesta presentata dal cittadino. Non esiste, poi, la raccolta differenziata. E, come se non bastasse, i ladri fanno man bassa in tutte le zone. Inutile ribadire che siamo stanchi e che riavvieremo la lotta per affermare i nostri sacrosanti diritti. Paghiamo le tasse come tutti e non possiamo contare su alcun servizio. E’ arrivato il momento di dire basta e gli annunci fatti dal sindaco Piccitto non ci incantano più”. Calabrese annuncia, altresì, la riconvocazione del comitato a breve e, con esattezza, subito dopo la data del 10 febbraio quando si saprà se i lavori relativi all’acquedotto saranno consegnati oppure no. Se sarà necessario, il comitato valuterà quali azioni di lotta intraprendere con l’obiettivo di dare voce a cittadini che non si sentono affatto di Serie B e per stilare tutta una serie di priorità da proporre ad un’Amministrazione che, a oggi, ha parecchio deluso la città.

Peppe Calabrese
Portavoce comitato intercontrade

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