Ragusa. Consigliere comunale Morando: “Amministrazione disattende impegni dall’aula a sostegno allevatori razze autoctone presenti”

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RAGUSA – “L’Amministrazione Piccitto è poco interessata a sostenere gli allevatori di razze autoctone in via di estinzione che per l’economia della nostra città rappresentano un patrimonio da non disperdere”. A dirlo è il consigliere comunale del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando, il quale ha presentato una interrogazione sul tema chiedendo di conoscere le ragioni che hanno spinto l’Amministrazione comunale di Ragusa a disattendere uno specifico ordine del giorno che era stato presentato in Aula il 26 gennaio 2015 e che il civico consesso aveva esitato in modo favorevole il 26 marzo dello stesso anno. “Avevo messo in luce – spiega Morando – che sul territorio ragusano insistono degli allevamenti di pregio che operano nel pieno rispetto della natura e dell’ambiente, assicurando la salvaguardia della razza modicana e dell’asino ragusano. Ecco perché ritengo doveroso puntare sulla necessità di portare avanti una rivoluzione culturale che serva a recuperare la tradizione e la qualità necessaria a garantire i sapori sani e genuini di un tempo. Inoltre, in questo periodo particolare non bisogna lasciare soli coloro che, come gli allevatori, lottano per potere difendere un valore culturale e storico del nostro territorio. Per tutti questi motivi, insieme con alcuni consiglieri di opposizione avevamo predisposto un ordine del giorno facendolo approvare all’unanimità in Aula, impegnando così l’Amministrazione comunale a disporre, nel bilancio comunale, delle somme per interventi economici a sostegno degli allevatori che nelle loro aziende detengono ed allevano animali di razza autoctona, come appunto l’asino ragusano e la vacca modicana. Per quanto mi riguarda, e anche il Consiglio comunale si è espresso in tale direzione approvando l’odg, deve essere anche il Comune di Ragusa a farsi carico di queste necessità per un comparto che ha sempre rappresentato un punto di riferimento per la nostra economia locale. Ma evidentemente da questo orecchio l’Amministrazione Piccitto non ci sente. Ed ecco perché ho presentato l’interrogazione. Per capire la ragione per cui non è stato dato seguito alcuno alle previsioni contenute nell’odg”.

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