Ragusa. Crisi a palazzo dell’Aquila, l’analisi del circolo Pippo Tumino del Pd di Ragusa. Riceviamo e pubblichiamo

Il circolo “Pippo Tumino” del Pd di Ragusa fa la propria analisi su quanto sta accadendo. Lauretta: “Siamo curiosi di sapere quali strategie si inventerà Piccitto per mantenere a galla una nave che sta affondando sempre di più”

RAGUSA – “I grillini, alla fine, un Martorana lo hanno fatto fuori. Non il Martorana pentastellato, che poco digeriscono, ma il Martorana alleato, ora ex, mentre Piccitto rimane sempre più solo. Viene fuori in tutta la sua complessità una crisi che ormai si trascina da diversi mesi”. E’ il commento che arriva dal segretario del circolo “Pippo Tumino” del Pd di Ragusa, Gianni Lauretta, dopo quanto accaduto in queste ultime ore a palazzo dell’Aquila. “L’altro alleato, movimento Città – continua Lauretta – da tempo prende le distanze dalla Giunta Piccitto, anche se a fasi alterne. Adesso anche Partecipiamo lascia e la maggioranza scricchiola. Ragusa aspetta la rivoluzione che non si è ancora vista: solo ordinaria amministrazione senza programmazione. Forse le dimissioni dell’ex presidente del Consiglio Gianni Iacono hanno fatto tirare un sospiro di sollievo a chi affermava di non avere interessi di poltrona. Invece M5S ne va ad occupare subito un’altra. Errore di valutazione di Iacono essersi dimesso da presidente? Anche perché pensava di essere rieletto. Siamo curiosi di sapere, adesso, quali strategie dovrà inventarsi Piccitto per tenere la nave a galla visto che i numeri in Consiglio comunale potrebbero essere risicati e visto che la stessa maggioranza in Consiglio comunale sfiducia, di fatto, l’azione amministrativa del sindaco”.

Gianni Lauretta
Segretario
Circolo “Pippo Tumino”
Partito Democratico Ragusa
24 marzo 2016

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