Ragusa. D’Asta e Chiavola dopo approvazione bilancio: “Strumento finanziario ha prospettiva? Si’, quella di tartassare ulteriormente le famiglie”

“IL BILANCIO HA UNA PROSPETTIVA? SI’, QUELLA DI CONTINUARE ANCORA A TARTASSARE LE FAMIGLIE RAGUSANE”. I CONSIGLIERI DEM D’ASTA E CHIAVOLA CHIARISCONO PERCHE’ HANNO BOCCIATO LO STRUMENTO FINANZIARIO ESAMINATO IN AULA NEI GIORNI SCORSI E CHE NON OFFRE ALCUNA VISIONE PER IL FUTURO DELLA CITTA’

RAGUSA – “Sì un bilancio di prospettiva. Esattamente come dice il sindaco. La prospettiva di assestare il colpo di grazia a famiglie e imprese della nostra città tartassandole ulteriormente, invece di trovare strade alternative che, attraverso anche l’utilizzo delle royalties, avrebbero potuto rendere meno asfissiante l’imposizione fiscale”. Lo dicono i consiglieri del Partito Democratico, Mario D’Asta e Mario Chiavola, dopo che è stata chiusa, la scorsa settimana, la sessione di bilancio a palazzo dell’Aquila e dopo avere preso atto delle dichiarazioni provenienti dal primo cittadino e dalla Giunta. “Crediamo di avere fatto bene a rimanere in aula – sottolineano i consiglieri dem – Pur rispettando le posizioni delle altre opposizioni aventiniane, noi riteniamo che l’opposizione, tanto più quando questa si pone come forza di governo alternativa, debba farsi nel luogo del confronto, vale a dire l’aula consiliare. Riteniamo, analizzando nel merito lo strumento finanziario, che si sia trattato del peggiore bilancio finora approvato dai Cinque Stelle. Perché, ancora una volta, c’erano le risorse economiche a disposizione, grazie ai vituperati fondi delle estrazioni di idrocarburi, per potere manovrare nella maniera di garantire un sospiro di sollievo ai cittadini. Non sono bastati i 65 milioni in 4 anni provenienti dalle royalties, ce ne sono voluti altri 30 di tasse. Si è preferito compiere scelte assolutamente impopolari e continuare ad assestare colpi non di poco conto all’indirizzo delle tasche dei contribuenti ragusani. Ma perché questo modo di agire? Perché continuare ancora a spremere i nuclei familiari della nostra città che stanno attraversando un momento critico? Questo significa non tenere nella benché minima considerazione le difficoltà con cui gli stessi stanno facendo i conti in questa difficile situazione economica che, soprattutto al Sud, sembra essersi radicata. Per quanto ci riguarda, avevamo proposto in tempi non sospetti, nello scorso mese di febbraio, un odg teso all’istituzione di una commissione di studio che potesse valutare con attenzione come utilizzare i fondi delle royalties per cercare di attenuare l’imposizione fiscale. La maggioranza, però, ci ha risposto picche. Ma noi non desistiamo. Perché proporremo a giorni un atto di indirizzo per fare in modo che possa essere abolita o quantomeno ridotta la Tasi sulla seconda casa, un altro modo per cercare di ridurre le gravi incombenze fiscali che gravano sulle spalle dei ragusani. All’aumento delle tasse segue un taglio sulla cultura e sul turismo, pilastri fondanti della nostra comunità per quanto riguarda il futuro di questa città; tagli sulle politiche giovanili non riflettendo sul fatto che sono sempre di più i giovani che continuano ad emigrare dalla nostra città; e tagli sull’ agricoltura che rappresenta una questione nodale per l’intera Ragusa. Ecco, per tutti questi motivi, abbiamo bocciato l’impostazione di un bilancio che, tra l’altro, continua a non avere una visione di città, visione che continua ad essere anonima, amorfa, senza identità e senza un futuro chiaro, così come era già accaduto lo scorso anno. Altro che prospettiva”.

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