Ragusa. D’Asta e Chiavola: “Dimissioni del consigliere m5s e l’implosione nella maggioranza”

RAGUSA – “L’implosione che era stata annunciata è avvenuta. Il Movimento Cinque Stelle continua a perdere pezzi. E, come diciamo da tempo, non ce ne importerebbe più di tanto se tutto questo non andasse ad incidere sulle dinamiche di gestione della città che, purtroppo, risultano essere sempre più confuse con grave nocumento sulle politiche amministrative attuate dalla Giunta Piccitto che ormai non sa più che direzione prendere”. Lo dicono i consiglieri comunali del Partito Democratico, Mario D’Asta e Mario Chiavola, dopo le dimissioni rassegnate dalla carica di componente del civico consesso di Ragusa da parte dell’esponente pentastellato Salvatore Dipasquale. “Non solo il grillino Dipasquale ha abbandonato l’esperienza di consigliere comunale – aggiungono i due esponenti dem – ma lo ha fatto in aperta rottura con i vertici del suo movimento che gestiscono l’ente di palazzo dell’Aquila parlando di errori che sono stati commessi, gli errori che, da tempo, sottolineiamo anche noi dall’opposizione dopo avere constatato che l’unica preoccupazione del sindaco e della sua Giunta è quella di tartassare i ragusani, noncurante del drenaggio finanziario che arriva nelle casse comunali grazie alle royalties, spalmate nei vari capitoli di bilancio come se nulla fosse, creando scompensi non di poco conto ai danni delle tasche dei cittadini. Ecco, tutto questo rischia ancora di complicare il già precario quadro con cui abbiamo a che fare. Da sempre diciamo che questa Amministrazione manca di una visione. E la scelta attuata da Dipasquale sembra confermare questa versione. Il rappresentante grillino ha lasciato per non avercela fatta più a sostenere questo andazzo. E chissà quanti altri colleghi vorrebbero seguirlo visto che la famigerata guerra fredda all’interno del movimento non si è mai conclusa e, anzi, rischia di causare altri morti e feriti. E però Ragusa non può vivere con il patema d’animo per i prossimi due anni, sapendo che questa Amministrazione non potrà avvalersi di una maggioranza compatta ma, anzi, i sostenitori sono sfilacciati e continuamente in urto tra di loro. Se ci sarà qualche ulteriore sussulto di dignità da parte di altri rappresentanti del movimento, allora capiremo, davvero, che la strada imboccata è senza ritorno. Per ora, Piccitto e company continuano a mettere pezze a questo carro dell’armata Brancaleone sperando che prosegua, seppur barcollante, sino alla conclusione del mandato. Ma i ragusani hanno già compreso tutto. E sanno che questa esperienza risulterà, per fortuna, irripetibile. Non è possibile dare la città in mano a chi continua a litigare, a beccarsi, noncurante delle esigenze primarie della nostra comunità”.

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