Ragusa. D’Asta e Chiavola: “Solo pd e lab 2.0 disponibili a presentare mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Piccitto”

SOLO IL PD E LAB 2.0 DISPONIBILI A PRESENTARE LA MOZIONE DI SFIDUCIA NEI CONFRONTI DEL SINDACO PICCITTO; I CONSIGLIERI D’ASTA E CHIAVOLA: “AL CONSIGLIO COMUNALE DI RAGUSA CERTA OPPOSIZIONE E’ SOLO DI FACCIATA. LA CITTA’ NE PRENDA ATTO”

RAGUSA – “Non soltanto i grillini tengono alle poltrone. Ci dispiace che, ancora oggi, c’è chi continui a millantare credito. A vestire i panni di oppositore accanito della Giunta Piccitto quando, invece, i fatti, in realtà, dicono altro. Ancora una volta il Pd era disposto a rinunciare ai propri scranni in Consiglio comunale pur di discutere la mozione di sfiducia e mandare a casa questa amministrazione che tanto viene avversata nel merito e nel metodo, almeno a parole, da certe opposizioni. Quando invece si tratta di passare dalla forma alla sostanza l’esito è sotto l’occhio di tutti”. A dirlo sono i consiglieri comunali del Partito Democratico, Mario D’Asta e Mario Chiavola, dopo che ieri è scaduto il termine ultimo, fissato al 27 dicembre, per presentare la mozione di sfiducia che, con venti voti in aula, sarebbe servita per mandare a casa il sindaco Piccitto. “Per presentare la mozione in Consiglio comunale – spiegano D’Asta e Chiavola – servivano 12 firme. Ricordiamo che l’opposizione, da qualche tempo in qua, è formata da sedici consiglieri comunali su trenta. Nessuno, a parte Sonia Migliore di Lab 2.0, è stato disposto a dare a noi e alla città l’opportunità di fare arrivare questo documento tra i banchi del civico consesso. Unendo i due consiglieri dem all’esponente di Lab 2.0, significa che sarebbero state raccolte in tutto tre firme. Insufficienti per arrivare quantomeno al quorum della presentazione del documento. Significa che abbiamo perso un’occasione di portare avanti una prassi di buona politica. Rinunciare ai nostri destini personali per un gesto d’amore per la città, per un interesse generale, il bene comune di Ragusa. Eravamo disposti in maniera del tutto disinteressata ad andare a casa per tagliare la spina a questa amministrazione che non ha più la maggioranza in Consiglio comunale e che non ha mai avuto la capacità né di immaginare la Ragusa del futuro, né di amministrare la Ragusa del presente, senza la benché minima capacità di idea e di programmazione per rilanciare le velleità di questa città. Ringraziamo Sonia Migliore perché è stata l’unica che ha dato la disponibilità a sottoscrivere la mozione ma la città sappia che certe opposizioni che si accaniscono, tra l’altro in maniera plateale, contro questo sindaco, lo fanno per un esercizio di stile, per pura facciata, perché quando si tratta di scendere nel concreto, così come abbiamo chiesto di fare noi, tutti si sono defilati. Questa è la situazione attuale in seno al Consiglio comunale di Ragusa. E’ chiaro che ognuno è libero di fare quello che vuole, ma se ne assume la responsabilità davanti alla città. Questo passaggio era secondo noi necessario per capire chi è davvero interessato a stanare la Giunta Piccitto e chi, invece, sta bene come sta facendo finta di avversare l’esecutivo pentastellato soltanto a parole”.

I consiglieri comunali Pd Mario D’Asta e Mario Chiavola
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