Ragusa. D’Asta: “Le strategie e la consulente del turismo, risultati non soddisfacenti rispetto al potenziale esistente”

Il consigliere D’Asta presenta un’articolata interrogazione sulla tematica

Ragusa, 28 ottobre 2015 – Il consigliere comunale del Partito Democratico, Mario D’Asta, ha presentato in aula un’articolata interrogazione sul turismo e sulle strategie che l’Amministrazione intende mettere in campo nell’ambito di un settore nevralgico per il nostro territorio.
La prima serie di domande riguarda la consulente del turismo ingaggiata dal sindaco Piccitto, Ornella Tuzzolino. Sì, ingaggiata. Infatti D’Asta si chiede e chiede all’Amministrazione come mai il sindaco abbia deciso di assumere la suddetta consulente tramite un semplice colloquio privato. “Un metodo – dice D’Asta – che giudico discutibile anche alla luce del bagaglio culturale e delle esperienze professionali della stessa professionista, che esulano dal ruolo specifico che tale consulente ricopre. Chiedo lumi anche sulla reale necessità di rivolgersi all’esterno e ciò solo per un motivo: il Comune di Ragusa ha in organico professionalità che avrebbero potuto svolgere egregiamente un tale compito, così come ne esistono nell’intero territorio comunale”. In ultima analisi, D’Asta non comprende l’opportunità di una tale scelta, visto che il Movimento 5 stelle aveva selezionato accuratamente e poi decantato i curricula dei suoi rappresentanti in Comune oltre che della sua Giunta. Invece, la consulente per il turismo è solo l’ennesimo tecnico che il sindaco Piccitto ha voluto al suo fianco e non a titolo gratuito (24mila euro lordi l’anno). Per tutti questi motivi D’Asta chiede di venire a conoscenza dell’operato sino ad oggi svolto dalla Tuzzolino e qual è la strategia, qualora ne avesse una, che vuole adottare per incrementare i flussi turistici. D’Asta infine avanza più di una perplessità sulla recente missione della stessa a Milano, presso lo stand Montalbano ad Expo 2015. “Ritenete opportuno – scrive D’asta nell’interrogazione – avere speso 20.000 euro per uno stand 4×4 dal 7 al 27 settembre? Ma ancora dopo tre determine dirigenziali non avete le autorizzazioni del Comune di Milano? Non pensate che tanto più si va verso la fine di Expo prevista per il 31 ottobre, tanto più le visite caleranno? A questo punto che senso ha avuto questa operazione Expo? Tutto ciò, nonostante le gufate e le previsioni catastrofiche di Grillo su Expo che non hanno senso alcuno alla luce della grande esperienza che questo evento ha fatto registrare con milioni di visite da tutto il mondo”
Il secondo gruppo di domande che D’Asta pone all’Amministrazione comunale di Ragusa riguarda più da vicino le scelte compiute (o non compiute) dagli uffici del settore turistico. “Sicuramente – chiarisce il consigliere – continua a rimanere un mistero il perché gli infopoint turistici, in piena stagione estiva (14, 15, 28, 29 agosto), siano rimasti chiusi, come rimane un mistero l’annosa questione dei bagni pubblici di Marina di Ragusa, i quali sistematicamente rimangono interdetti al pubblico”. Ma D’Asta va oltre e chiede informazioni sul perché un istituto qual è quello degli Stati generali del turismo, un organo fortemente voluto dai grillini, oggi sia solo un lontano ricordo, un po’ la stessa sorte toccata all’Osservatorio per il controllo della tassa di soggiorno. A tal riguardo, il consigliere si chiede che fine abbiano fatto gli 80.000 mila euro, dei 100.000 complessivi per Expo, appostati in prima battuta dall’Osservatorio e poi votati dal Consiglio comunale nel piano complessivo della tassa di soggiorno.
“Il turismo è, o dovrebbe essere – spiega ancora D’Asta – un settore nevralgico per la nostra economia, un settore su cui il Comune dovrebbe concentrare le sue migliori risorse, sia economiche che professionali, invece si ha sempre più l’impressione che questo settore sia abbandonato a se stesso. Emblematica è stata la perdita della Bandiera blu, l’ambito riconoscimento della Fee (Foundation for Environmental Education) per una maggiore sostenibilità ambientale delle località rivierasche. Vista l’importanza del settore turistico per la nostra città, viste le carenze, le varie défaillance che tutti noi possiamo facilmente riscontrare, non sarebbe finalmente giunto il momento di unificare le deleghe di cultura e turismo?”.

Print Friendly, PDF & Email