Ragusa ibla e turismo. D’Asta e Chiavola: “Insoddisfatti dalle risposte ricevute in aula dall’assessore”

I CONSIGLIERI DEM D’ASTA E CHIAVOLA INSODDISFATTI DALLE RISPOSTE AVUTE IN AULA DALL’ASSESSORE. “E’ ARRIVATO IL MOMENTO CHE IL SINDACO CONVOCHI UNA SEDUTA APERTA DEL CONSIGLIO COMUNALE NEL QUARTIERE BAROCCO”

RAGUSA IBLA – “Ragusa Ibla gioca un ruolo centrale per lo sviluppo strategico della nostra città sia per la sua valenza turistica sia per i servizi resi, o meglio non resi, ai residenti. Il turismo, nella nostra città, è affidato a un gruppo di amministratori non all’altezza della sfida da portare avanti. Amministrazione che non riesce affatto a sfruttare il momento di grazia che la nostra città vive grazie a una esposizione mediatica senza precedenti e grazie al continuo potenziamento dell’aeroporto di Comiso da cui arrivano tantissimi visitatori. Continuiamo a gestire la risorsa Ragusa Ibla con una assurda approssimazione”. Lo dicono i consiglieri comunali del Pd Mario D’Asta e Mario Chiavola dopo la risposta verbale arrivata in Aula dall’assessore Nella Disca sull’interrogazione presentata a metà giugno e discussa nei giorni scorsi. “Ci continuiamo a chiedere, innanzitutto – continuano i due esponenti dem – perché il sindaco non risponde presente alla nostra richiesta di convocazione di Consiglio comunale aperto a Ibla. Ci sarebbero molte questioni da affrontare alla presenza dei residenti. Evidentemente, il primo cittadino ritiene che sia tutto a posto. Cosa che, invece, purtroppo per lui ma soprattutto per chi abita nel quartiere barocco, non è. Oppure ci sarebbe da pensare che teme il confronto con chi abita nel quartiere. Eppure, ci sono parecchie questioni irrisolte. E neppure l’assessore Disca ha saputo fornire indicazioni convincenti su come dovrebbero essere sanate. Le chiese continuano a rimanere chiuse perché, a detta dell’assessore, manca ancora il bilancio di previsione. Ma lo strumento di programmazione finanziaria chi tarda a portarlo in Aula? Proprio loro, i grillini, vale a dire coloro che disamministrano. Tutto ciò a danno dei visitatori. Mancano i parcheggi, i bagni pubblici sono chiusi o, se aperti, risultano quasi sempre sporchi mentre il verde pubblico è da rivedere e risistemare. I lavori di ripavimentazione dei viali, effettuati a giugno, quindi in momenti di alta stagione, non hanno consentito ai turisti di potere accedere ai Giardini iblei. Ci segnalano, inoltre, che l’infotourist resta chiuso nei pomeriggi di sabato e domenica mentre, per quanto concerne la segnaletica, ci sono evidenti carenze da Ragusa Ibla all’aeroporto e da Ragusa a Ibla. Prendiamo atto che su Ibla e sul turismo connesso ad essa c’è ancora parecchio da fare. Dopo tre anni, però, è stato attivato un bus navetta dopo decine di denunce fatte in Consiglio. L’Amministrazione ritiene che quanto attuato finora sia sufficiente. Noi, invece, denunciamo delle carenze molto fastidiose, oltre a rimanere insoddisfatti delle risposte dell’assessore. E chiediamo che la situazione possa essere affrontata di petto. Ecco perché siamo convinti che il confronto con i residenti, con le associazioni e con gli operatori del settore servirebbe a individuare la classica quadratura del cerchio. Torniamo a sollecitare l’adozione di una serie di provvedimenti che ci devono fare comprendere come soltanto in questo modo si può sperare di ottenere una serie di riscontri positivi per rilanciare Ibla per i residenti e Ibla per il comparto turistico sul territorio cittadino. Di certo il nostro impegno su Ragusa Ibla e sul turismo non solo non verrà meno ma continuerà con forte determinazione. Noi del Pd ci crediamo e crediamo che occorra dimostrarlo con atti, fatti, interrogazioni e proposte. Di certo se il sindaco non accetterà la nostra proposta della seduta aperta del Consiglio comunale ne prenderemo atto, ma non staremo a guardare”.

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