On. Ragusa su mancata attivazione del modello neuromotorio ricognitivo all’ospedale Busacca di Scicli

L’on. Orazio Ragusa presenta una interrogazione all’assessore regionale alla Sanità: “Vorremmo capire perché dopo mesi dall’avvio dell’iter si tarda a tagliare il traguardo per problemi, a quanto pare, solo di carattere burocratico”

SCICLI – “Non capiamo. E, per questo motivo, vogliamo vederci chiaro. Non è possibile che da oltre un anno e mezzo si continui con questo tormentato iter la cui fase conclusiva avrebbe dovuto riqualificare l’attività dell’ospedale Busacca mentre, ancora oggi, assistiamo a un palleggiamento di responsabilità che, oltre a creare imbarazzo, ci fa sinceramente pensare che dopo tutti i passi in avanti compiuti non ci sia la reale volontà di tagliare questo traguardo”. E’ quanto afferma l’on. Orazio Ragusa per motivare la decisione di presentare una interrogazione all’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, sulla mancata attivazione del modello neuromotorio cognitivo riabilitativo in seno al presidio sciclitano. “Risultano incomprensibili le ragioni per cui, ad oggi – scrive l’on. Ragusa nell’atto ispettivo – il modello neuromotorio cognitivo riabilitativo al Busacca non è stato reso operativo. E tutto ciò nonostante siano state realizzate diverse riunioni tra i vertici dell’Asp di Ragusa e dell’Irccs Bonino Pulejo di Messina. Nel corso degli incontri erano state superate tutte le problematiche di carattere operativo, fornendo una indicazione di massima su quelle che avrebbero dovuto essere le tappe procedurali necessarie per l’attivazione. Si era convenuto, a questo proposito, di attivare il percorso di formazione del personale specialistico dell’azienda sanitaria provinciale che ha partecipato a una serie di sessioni operative all’Irccs di Messina. Era stato, tra l’altro, previsto l’intervento al padiglione N del Busacca, che dovrebbe ospitare il nuovo servizio specialistico, rimodellando gli spazi secondo le esigenze dei macchinari oltre all’installazione di letti particolari, specifici per questa tipologia di pazienti. Sembrava che si potesse procedere a una rapida risoluzione della vicenda. E invece, tutto sembra essersi impantanato alla Regione dove, nonostante siano state garantite le relative autorizzazioni, non si riesce, formalmente, a procedere in via ulteriore, circostanza che, di fatto, ha determinato la paralisi della procedura. E’ incredibile che, dal momento in cui è stata stretta l’intesa Asp-Irccs e il periodo attuale, siano trascorsi così tanti mesi. Ecco perché ho presentato una formale interrogazione, per conoscere le motivazioni che hanno determinato l’attuale situazione di inerzia su questa questione di notevole importanza per il territorio ibleo; e per verificare quali azioni urgenti l’assessore regionale intende attivare per sbloccare in via definitiva tutte le procedure autorizzative che impediscono l’attivazione del modello neuromotorio cognitivo riabilitativo al Busacca di Scicli”.

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