Ragusa. Morando: “Che fine hanno fatto i lavori di ripristino di via Sant’Anna”

CHE FINE HANNO FATTO I LAVORI DI RIPRISTINO DI VIA SANT’ANNA A RAGUSA? MORANDO: “IL COMUNE AVEVA RASSICURATO I COMMERCIANTI E I RESIDENTI CHE SAREBBERO STATI AVVIATI A MAGGIO. E, INVECE, NIENTE. MENTRE I DISAGI NON SI CONTANO”

RAGUSA – “L’estate è ormai alle porte. E dei lavori di ripristino in via Sant’Anna, nel cuore del centro storico superiore di Ragusa, neppure l’ombra. I residenti e i commercianti della zona sono esasperati”. La denuncia arriva dal consigliere comunale del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando, dopo avere ricevuto, in proposito, le segnalazioni degli operatori del settore oltre a quelle di numerosi cittadini stanchi per un andazzo che risulta essere inspiegabile. Morando, tra l’altro, era già intervenuto parecchie volte sull’argomento in Consiglio comunale senza ricevere risposte adeguate. “Le strade in questione, a causa della polvere e dell’aumento delle temperature – sottolinea Morando – sono impraticabili. I lavori di riqualificazione dell’impianto idrico si sono conclusi nel mese di febbraio. Ed era stato comunicato ai cittadini e ai commercianti che i lavori di ripavimentazione delle strade interessate dagli interventi sarebbero iniziati nel mese di maggio. Ora, però, che maggio è passato e siamo già quasi a metà giugno, ci chiediamo a quale maggio si riferisse l’Amministrazione comunale. E’ urgente intervenire subito. Non è più possibile attendere oltre. E’ fondamentale che il recupero possa essere avviato nel più breve tempo possibile. Anche perché i commercianti che resistono strenuamente, nonostante la crisi, nel centro storico superiore, devono essere messi nella condizione migliore per potere affrontare l’estate. Altrimenti tutto rischia di precipitare. E dopo che già numerose attività hanno chiuso i battenti, la nostra città non se lo può più permettere. Ecco perché sollecito la Giunta municipale ad accelerare le procedure e a dare risposte immediate. Ringraziamo, altresì, i commercianti e i residenti per la pazienza. Ma è chiaro che questa tollerabilità ha un limite e non se ne può più abusare oltre”.

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