Ragusa. Morando su dimissioni consigliere Dipasquale e rottura totale tra sindaco e gruppo consiliare pentastellato

RAGUSA – “Le dimissioni rassegnate dal consigliere comunale pentastellato Salvatore Dipasquale dal civico consesso rappresentano la testimonianza più evidente, se ancora ci fosse bisogno di comprenderla, della rottura, ormai definitiva, tra il sindaco, Federico Piccitto, e buona parte del gruppo consiliare che dovrebbe sostenerne l’Amministrazione”. E’ la valutazione che arriva dal consigliere comunale del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando, dopo che il gruppo di M5s ha perso per strada un altro dei propri componenti che, adesso, sarà surrogato da Maria Rosa Marabita. “Non solo le ormai periodiche critiche indirizzate al sindaco – sostiene Morando – da parte dei suoi compagni di movimento Stevanato, Agosta e Gulino, che in Aula non perdono occasione per mettere in rilievo ciò che non va nell’azione della Giunta grillina, ma anche Schininà prima e ora Dipasquale che sono andati via sbattendo la porta. Il sindaco Piccitto è dunque in rottura con il suo gruppo consiliare, con il meet up grillino ma anche e soprattutto con la città visto e considerato che, asserragliato nel palazzo, non riesce ad avere un minimo contatto con i cittadini che continuano a richiedere appuntamenti senza essere esauditi, con buona pace delle dichiarazioni che lo stesso Piccitto aveva fatto quando si era insediato dicendo che palazzo dell’Aquila sarebbe diventato un palazzo di vetro. Macché, alla luce di quanto abbiamo potuto appurare solo promesse non mantenute visto che palazzo dell’Aquila è rimasto chiuso a tutti”. Morando poi aggiunge: “Per quanto riguarda il consigliere Dipasquale, che è andato via, come detto, sbattendo la porta, così come già aveva fatto il suo collega Schininà, forse sarebbe stato più giusto rimanere in Aula sbattendo i pugni sui banchi per farsi sentire. Dipasquale ha dichiarato, tra l’altro, che M5s ha commesso parecchi errori. Bene, perché non continuare, dall’interno, a difendere gli interessi della città, come facciamo noi dell’opposizione, con scelte che sarebbero potute pure risultare impopolari agli occhi del sindaco e dei componenti della Giunta, ma proseguendo nel ruolo che i cittadini lo avevano chiamato ad esercitare? Non è possibile che appena si ravvisi qualche difficoltà, si decida di alzare i tacchi, di girarsi dall’altra parte e di andare via. Questo non è un atteggiamento consono per chi intende stare dalla parte dei cittadini. Cosa diversa, invece, ha fatto il sindaco. Che continua a perseverare negli errori. Farebbe bene lui ad alzarsi e ad andarsene. Come ha fatto il collega di movimento Dipasquale”.

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