Ragusa, Servizi idrici. Migliore e Nicita: “Non rispetto sentenza Tar espone Comune economicamente, amministrativamente e penalmente”

Ragusa, 17 giugno 2015 – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Sonia Migliore e Manuela Nicita:

Nonostante il Tar, il 12 giugno 2015, con sentenza definitiva, ha annullato l’affidamento alla Cooperativa Concordia del servizio dell’impianto idrico “Lusia”, a causa dell’anomalia contenuta nell’offerta, presentata dalla suddetta cooperativa in sede di gara , e ritenuta non congrua in quanto presuppone addirittura un servizio in perdita , l’Amministrazione non ha ancora eseguito la sentenza ossia non ha affidato il servizio alla Cooperativa Agos, che è la legittima vincitrice della gara d’appalto. A causa di questa gravissima inadempienza, la Cooperativa Agos, tramite il suo legale, si è vista costretta, ieri, 15 giugno, a diffidare il Comune affinché renda immediatamente esecutiva la sentenza con giudizio in ottemperanza. Non si capisce come mai il dirigente competente ha assegnato il servizio alla Coop. Concordia, senza tenere in debito conto la relazione dettagliata e circostanziata, confermata dal Tar, con la quale, il Dott. Elio Lauretta, consulente del lavoro della Coop. Agos, aveva evidenziato la non congruità dell’offerta della Coop. soccombente Concordia. Una relazione presentata prima al Comune e poi  al TAR.

Questo colpevole ritardo, non solo crea un ingiusto vantaggio, sia in termini economici che di acquisizione di requisiti di professionalità, per la Concordia, ma, al contempo, crea uno svantaggio, sempre in termini economici e di crediti professionali spendibili in altre gare, alla Cooperativa Agos. Per tutto ciò, il legale della Cooperativa Agos, intima al Comune di Ragusa di dare immediatamente seguito alla sentenza, minacciando di rivolgersi a tutte le autorità competenti, amministrative e contabili per far sì che la sentenza venga applicata e penali per l’illecito vantaggio alla Concordia e illecito danno alla Agos.

“Avevamo concluso – dichiarano Sonia Migliore e Manuela Nicita – la nostra recente nota, in merito a questa sentenza, domandandoci di chi fossero le responsabilità e chi avrebbe pagato per questo ennesimo illecito targato 5 Stelle. Infatti, una gara che all’inizio doveva costare 139 mila euro, molto probabilmente, ci costerà più del doppio, per tutti i risarcimenti dei danni. Oggi, scopriamo, e la cosa ha dell’indicibile, che il Comune sta deliberatamente ignorando la sentenza di un tribunale, esponendo ulteriormente ed ingiustificatamente il Comune da un punto di vista economico, amministrativo e penale. Adesso, possiamo pure capire e non accettare che Corallo non abbia le competenze e l’autorevolezza necessarie per dirigere, come si dovrebbe, il suo assessorato, ma di sicuro non capiamo l’atteggiamento del dirigente. Qui non si sta parlando di dimenticanza, di imprecisioni, di inesattezze, qui qualcuno ha deciso di ignorare una sentenza del Tribunale Amministrativo: perché? Rispettare le leggi e, in questo caso una sentenza del Tribunale Amministrativo lo è, non è un fatto discrezionale, ma dovuto. L’ Amministrazione, dunque, si adoperi immediatamente a rispettare l’esecutività della sentenza, perché questo è un danno all’erario del Comune causato da precise responsabilità, che non possono e non devono ricadere sulle tasche dei ragusani. Ormai si è passato, davvero, ogni limite”.

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