Regione. Un si inaspettato di Grasso e la Sicilia…potrebbe sperare

…..E se arrivasse un gesto di generosità, oramai inaspettato, di Pietro Grasso….la Sicilia potrebbe sperare.

È stato tirato per la giacca ripetutamente e da più parti ma altrettanto ripetutamente ha risposto di no. Certamente nessuno può disconoscere le motivazioni del diniego poiché Grasso ha a cuore le sorti del Paese e il suo attuale ruolo può sicuramente influire sulle scelte che dovranno operare i parlamentari principalmente sul piano della correttezza.

Ma se Roma ha bisogno di Grasso la nostra Regione necessita per vivere di una vera svolta. Non si tratta di una svolta solo parolaia come quella descritta dal Presidente uscente Rosario Crocetta ma effettiva.

Una svolta che ridia speranza ai tanti giovani che quotidianamente abbandonano la propria terra per recarsi in altri paesi. Una svolta che faccia dimenticare gli ultimi anni che hanno fatto denotare spesso superficialità nel governare. Giustamente i cinque stelle hanno buon gioco rispetto a quanto realmente accaduto anche se poi viene fuori che nel fare “superficialità” loro sono dei veri maestri, almeno laddove già governano.

Nel centro destra si profila il duo Musumeci-Armao, credibile per un cambiamento ma lacerato tra forze politiche ed uomini e donne che lo compongono.

Altrettanto vale per il centro sinistra, allargato da qualche giorno agli alfaniani ma già logorato dalle prese di posizione della sinistra per l’assenza di una candidatura condivisa da tutti.

E allora che fare? C’è qualcuno disponibile a sacrificarsi, non per i partiti, ma per il bene della Sicilia e dei siciliani.

Siccome la speranza è l’ultima a morire e ancora il tempo non è scaduto sarebbe auspicabile che quel no di Pietro Grasso diventasse un si, per amore verso la propria terra.

Altrimenti se non si ricompattasse il centro destra con Le Persone credibili in campo si proseguirebbe nelle avventure e nelle superficialità che hanno contraddistinto questi ultimi anni.

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