Richiesta Commissario ad acta a Santa Croce Camerina, l’opposizione: “Offensiva per l’ intero Consiglio Comunale”

Riceviamo e pubblichiamo 

Santa Croce Camerina. I consiglieri comunali di opposizione Gaetano Pernice, Santina Caccamo, Gaudenzio Brancato, Luca Agnello, Carmelo Portelli, Rosario Pluchino e Salvatore Di Marco intervengono sulla richiesta del primo cittadino di Santa Croce Camerina, Franca Iurato, relativa alla nomina di un commissario ad acta ex art. 24 Lr 44/91.

In una missiva indirizzata al primo cittadino i consiglieri affermano che tale richiesta “nella sua formulazione, appare velleitaria, incongrua ed offensiva per l’ intero Consiglio comunale, sia dal punto di vista tecnico-amministrativo che politico”.

Di seguito le motivazioni esplicate dai consiglieri nella missiva :
“Viene invocato l’ art.24 della LR 44/91 come integrata dall’ art. 12 della Legge Reg. 22/2008 che nel testo vigente dispone: “ Qualora gli organi delle Province e dei Comuni omettano o ritardino, sebbene previamente diffidati a provvedere entro congruo termine, o non siano in grado di compiere atti obbligatori per legge, al compimento dell’ atto provvede l’ Assessore Regionale per gli Enti Locali a mezzo di un Commissario … “ .
Quindi la fattispecie dovrebbe riguardare “ atti obbligatori per legge” preceduti da “diffida” a provvedere entro congruo termine. Invero la norma ex art.33 , comma 3 bis del D. Lgs. 163/06 con le ultime proroghe intervenute, stabilisce che dall’ 1 novembre 2015 i Comuni non capoluogo di Provincia procedono alla acquisizione di lavori, beni e servizi optando per le seguenti modalità:
a) Tramite Unioni di Comuni ( ove esistenti o accordi consortili )
b) Tramite soggetto aggregatore
c) Tramite Province
d) Tramite CONSIP e MEPA
In Sicilia per i lavori anche tramite UREGA.
Pertanto alla luce delle varie opzioni che il Legislatore ha previsto, appare non pertinente l’ invocazione dell’ art. 24 della Legge Regionale 44/91 in quanto si ritiene non trattasi di “atto obbligatorio per legge” la scelta della Centrale Unica di Committenza”.

“Dal punto di vista politico – concludono i consiglieri – preme rimarcare che il Consiglio comunale non è stato minimamente coinvolto in via preliminare nella scelta del modello convenzionale né dei partners ( Comuni associati ), operando la Sua Amministrazione in piena arrogante autonomia decisionale e pretendendo dal Consiglio comunale prono ubbidire ai suoi voleri”.

Ed aggiungono: “La Sua azione infamante per l’ intero Consiglio comunale conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la sua incapacità ed ignoranza in materia amministrativa e volontà di potere onnipotente che hanno fatto registrare la presa di distanza di diversi Consiglieri della Sua ex maggioranza e le dimissioni nel tempo di oltre la metà dei suoi Assessori. La invitiamo ancora una volta a prendere coscienza della situazione e a trarne le dovute conseguenze”.

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