Rimborsi sisma 1990, questione ancora insoluta

Roma, 20 novembre 2014 – Una vicenda che si protrae ormai da diversi anni potrebbe trovare soluzione. Anche se deve superare altri passaggi tortuosi. Lo dice la senatrice del Pd Venera Padua facendo riferimento al caso dei soggetti colpiti dal sisma del 13 e del 16 dicembre 1990 che interessa le province di Ragusa, Catania e Siracusa. Si tratta dei soggetti che hanno versato imposte, per il triennio 1990-1992, per un importo superiore al dovuto e che hanno diritto al rimborso di quanto indebitamente corrisposto a condizione che abbiano presentato l’istanza entro il termine di quarantotto mesi dalla data del versamento effettuato il 31 marzo 2008. In risposta a una interrogazione della senatrice, il sottosegretario di Stato del ministero Economia e Finanza, Paola De Micheli, ha sottolineato che l’unione delle camere penali è stata chiamata ancora a risolvere un parere discordante con riferimento alla decadenza del termine per l’attribuzione delle prerogative a chi ne ha diritto. Nel caso specifico, occorre comprendere se la scadenza si riferisca al 2003 oppure se, secondo un’altra versione interpretativa, la stessa debba essere fatta risalire al 2008. “Ad ogni modo – chiarisce la senatrice Padua – l’obiettivo che vogliamo raggiungere è quello di impegnare il Governo a dare delle risposte su questa delicata questione. E in questo senso, facendo squadra con i deputati Pd alla Camera e in particolare con l’on. Giuseppe Berretta, sono stati presentati emendamenti specifici che riguardano il problema in questione durante la discussione della legge di stabilità. Emendamenti che puntano ad incrementare di 95 milioni di euro per l’anno 2015 la dotazione dei fondi con cui occorrerà rimborsare chi ne ha diritto. A questo riguardo occorre aggiungere che, in risposta alla varie sollecitazioni contenute negli emendamenti, sembra emergere la possibilità che non ci siano a disposizione i fondi necessari per coprire il rimborso. Noi, però, non ci fermiamo e faremo in modo che il Governo nazionale possa responsabilizzarsi sulla delicata tematica”.

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