Roma, Vigili assenti. Augello (Ap): Comandante Clemente si smentisce su numeri assenze. E Marino tace

ROMA – Dopo 48 ore di assordante silenzio, il Comandante dei vigili comunica che la mia interrogazione non corrisponde alla realtà. Iniziativa temeraria, perché purtroppo abbiamo un documento per ognuno dei fatti citati nell’interpellanza. Clemente dice che in termini assoluti e percentuali i numeri riferiti alla stampa sono confermati. Peccato che sulla mia pagina di Facebook io abbia appena pubblicato una nota, a sua firma, in cui si dice che gli assenti il 31 Dicembre erano circa il 60% e non l’83%. Attenzione: il 60% del turno, non del totale dei dipendenti. E lui sa che neppure quel 60% era composto da malati dell’ultima ora. Per quanto riguarda il virus, non so se sia venuto dal freddo, ma di certo ci sono un buon numero di vigili pensionati, in ferie o infortunati che il suo comando ha convocato per sms attivando la reperibilità. Li hanno intervistati i giornali e nessuno li può smentire. Inoltre, se il dottor Clemente guarda con attenzione, da qualche parte troverà ancora la schermata intranet del 16 ottobre che dava l’allarme per il virus. Se non la trova lo posso aiutare. Infine lo stesso documento pubblicato su Facebook è la prova che la chiamata per la reperibilità è partita due ore prima dell’inizio del turno: ci sono decine di vigili che hanno ricevuto il messaggio dopo le 21 e lo hanno conservato. Un po’ tardi, no? Se il Comandante lo ritiene utile, glieli faccio incontrare. Se gli interessa possiamo anche identificare insieme il dirigente che ha fornito il file vecchio di due anni su cui hanno effettuato le chiamate. Detto questo, ribadisco che se qualcuno ha sbagliato o ha fatto il furbo fingendosi malato, ci sono tutti gli strumenti di legge per sanzionarlo e bisogna procedere senza esitazioni. Ma le responsabilità del vertice dell’amministrazione in tutto questo pasticcio va accertata senza nasconderla dietro ricostruzioni di comodo. Lo dico senza alcun pregiudizio polemico nei confronti del Comandante, che ho conosciuto molti anni fa e di cui serbo un simpatico ricordo. Ma la notte del 31, se ci fosse stata una vera emergenza e non un concerto poco partecipato, saremmo stati davvero nei guai e qualcuno ne deve rendere conto. Sconsiglio vivamente di rispondere bugie all’interrogazione. Non servirebbe a niente, perché sarei solo costretto ad una conferenza stampa molto documentata che mi vorrei risparmiare. Spero che la lezione della Panda rossa sia servita a qualcosa. Il Sindaco ha gli strumenti per sanzionare chi, ai vertici, ha sbagliato. Li usi e non si nasconda dietro il Comandante“. Lo dichiara il senatore di Area Popolare Ncd-Udc, Andrea Augello.

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