Salvini: “Mai un accordo con i Cinque Stelle. Anche Renzi vuole votare. Fedeli? Classica furbata all’italiana, da dimissioni immediate. Mattarella? Come Napolitano”

Matteo Salvini è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi NIccolò Cusano, nel corso del format ECG, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.

Matteo Salvini su Gentiloni: “C’è da piangere, se eravamo messi male col Governo Renzi qui siamo messi evidentemente peggio. L’unica consolazione è che mentre Renzi sembrava immortale ed eterno, questi qui sono provvisori, basta guardarli in faccia, lo sanno anche loro. Solo che in qualche mese possono fare tanti danni. Hanno la scadenza come il latte a lunga conservazione, in primavera si va a votare”.

Su Mattarella: “E’ in perfetta continuità con Napolitano. Ci son dei Presidenti della Repubblica che nominano, fanno, licenziano e assumono al di là di quelli che sono i poteri previsti per loro dalla Costituzione. Spero che come credo voteremo in primavera e che questi governi siano comunque solo un lontano ricordo”.

Sul caso Fedeli: “Mi ha messo una profonda tristezza. Tristezza, perché che problema c’è ad essere diplomati. Io ho la maturità classica, mi sono fermato a cinque esami dalla laurea in storia, non ho mai messo sul curriculum quasi laureato. Questa si è diplomata assistente sociale, ha lavorato per decenni nel sindacato occupandosi di tessile, ditemi che cosa c’entra con l’istruzione. Poi ha fatto la classica furbata all’italiana, ‘proviamo a vedere tanto nessuno se ne accorge, scriviamo che ho la laurea anche se non è vero’. E’ il peggio di questa squadra, magari sarà una bravissima persona, ma all’estero per molto meno un ministro in un quarto d’ora si sarebbe già dimesso”.

Su Berlusconi: “In queste ore i francesi stanno cercando di fare shopping tra le sue aziende. Mediaset è una delle principali aziende del Paese, ci sono migliaia e migliaia di posti di lavoro, il fatto che dalla sera alla mattina un finanziere francese riesca a scalare il 20% di una delle principali aziende italiane senza che il Governo abbia mosso un dito, senza che gli organi di vigilanza abbiano mosso un dito, è emblematico. In queste ore penso che Berlusconi sia giustamente preoccupato di salvare parte del suo patrimonio, ma di un patrimonio che è degli italiani tutti. Poi i suoi atteggiamenti su questo governo li vedremo nelle prossime settimane”:

Su Verdini: “Ritengo indegno che ci sia gente come Verdini in Parlamento. Gente che passa tranquillamente da una parte all’altra dello schieramento, dall’opposizione alla maggioranza e poi ancora all’opposizione in base al numero di poltrone che ti danno. E’ il livello più basso della moralità politica”.

Su Renzi: “Vuole andare a votare il prima possibile, in questo coincidono le nostre esigenze”.

Sulle dichiarazioni di Poletti: “Ha detto quello che tutti pensano a sinistra. Il referendum sul Jobs Act frantumerebbe la sinistra in mille pezzettini. Quella è una riforma bufala, l’unico modo per evitare il referendum sono le elezioni politiche”.

Sul Movimento Cinque Stelle: “Sono simpatici, parlano anche di referendum sull’euro, che non si può fare. Questo è il problema dei cinque stelle, un conto è dire una serie di no, un conto è passare dai no ai sì, alla positività, alla costruzione,alla fase di governo. La Lega da più di 20 anni governa centinaia di comuni e poi regioni come Lombardia e Veneto. I cinque stelle alla prova del governo, guardo a Quarto, Parma, Livorno e anche Roma, perdono pezzo dopo pezzo la credibilità conquistatA. E poi su immigrazione e sicurezza, lo dico da europarlamentare, sono più a sinistra del Pd. Fosse per loro l’Italia sarebbe un punto di sbarco e approdo per altre centinaia di migliaia di clandestini. Non potrei mai fare un accordo con chi pensa che tutta l’Africa possa entrare in Italia. Nove volte su dieci votano a sinistra”.

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