Scalo casmeneo, Meetup M5S Comiso: “La Soaco è al verde. Basta con incarichi politici. Bisogna prendere le redini della gestione”

“L’aeroporto di Comiso senza soldi e con un presidente che non ha delle competenze non decolla. Servono competenze, stabilità e fondi. Presidenti che vanno e vengono con nomine esclusivamente ad indirizzo politico non servono, la Soaco che raschia il fondo del barile non va da nessuna parte. Sarebbero queste le premesse per uno scalo che funzioni? L’aeroporto appartiene a tutta la provincia iblea, è un valore aggiunto e un investimento indispensabile sia a livello commerciale che turistico. A nostro avviso –sottolinea il Meetup M5S di Comiso- proseguendo su questa strada si rischia solo un colossale fallimento che la provincia di Ragusa non può permettersi”.
“Sono tre gli errori da non fare. Alla luce della attuale disastrosa situazione economica dell’aeroporto di Comiso e delle recenti dimissioni del presidente Bocchetti, riteniamo quanto mai sbagliato e inopportuno pensare che adesso serva soltanto attendere che il sindaco di Comiso individui e nomini un nuovo presidente. Bisogna avere una visione di campo con un orizzonte più ampio. I soci di Soaco, il Comune di Comiso e la Sac, tramite la società controllata Intersac, non devono eludere la necessità di dare a Soaco una dotazione economica –evidenzia il Meetup casmeneo- indispensabile per affrontare i prossimi tre/quattro anni. I soci devono chiarire come intendono ricapitalizzare la Soaco che, com’è noto, non ha più le necessarie risorse economiche per andare avanti. Le perdite di bilancio di svariati milioni , accumulati in circa quattro anni di attività, hanno prosciugato quasi del tutto le casse della società. Il piano industriale deve subire una svolta radicale rispetto al passato. Tra gli errori da non ripetere ci sono i costi assurdi per una sorta di ‘affitto di attrezzature e persone’ di proprietà di una società riconducibile a Sac Catania. Piuttosto, bisogna pensare a dotarsi di un ufficio commerciale autonomo ‘sganciato’ da ogni condizionamento dettato dagli interessi del vicino aeroporto di Catania. Soaco deve avere le mani libere”.
“La nomina del nuovo presidente non deve avere alcuna finalità politica –chiosa il Meetup di Comiso-. Non deve servire a creare sodalizi e alleanze in vista delle prossime elezioni amministrative della primavera 2018. Non possiamo permetterci di barattare la poltrona di presidente di Soaco per scopi che esulano dagli interessi della società stessa ,del nostro territorio e di una vastissima comunità di cittadini. Bisogna invece individuare un presidente che abbia competenze vere in materia di gestione aeroportuali. I soci di Soaco devono capire , una volta per tutte, che bisogna dare spazio a delle figure tecniche di alto profilo sia per quanto riguarda le cariche di presidente e/o di amministratore delegato e meglio ancora se si riesce a farlo per ogni membro del consiglio di amministrazione”.
“Non avere figure competenti nel cda di Soaco non può non influire sulla conduzione del business. E’ arrivato il momento –sottolineano le parlamentari Marialucia Lorefice e Vanessa Ferreri- di svoltare anche su questo argomento. Se non si riesce a capire che questi tre punti sono tutti fondamentali per l’aeroporto di Comiso e per l’intera provincia iblea, non ci potrà essere alcun futuro per lo scalo”.

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