Scuola, Sereni: “Proposta innovativa, ora la parola al Parlamento”

Nel ddl sulla ‘Buona Scuola’ ci sono molti punti di forza, molte scelte che confermano la volontà del Governo di mettere al centro del sistema scolastico studenti e insegnanti, di valorizzare le competenze e le motivazioni di chi nella scuola vive e lavora“. Così la vice presidente della Camera sul disegno di legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri

ROMA – “Comunque la si pensi – troppo o troppo poco, troppo in fretta o troppo tardi – ora la proposta del Governo Renzi sulla scuola c’è, è un disegno di legge e contiene molte innovazioni rispetto alla situazione di oggi. La stabilizzazione degli insegnanti precari va di pari passo con l’introduzione di strumenti per premiare i migliori e con la previsione di un nuovo concorso; l’autonomia dei presidi si accompagna alla valutazione delle scuole; la reintroduzione di discipline essenziali come la musica e storia dell’arte si inquadra in una complessiva ridefinizione delle materie con un forte investimento sull’inglese e sull’uso del digitale…”.
La vice presidente della Camera, Marina Sereni, interviene sul disegno di legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri.
“Nel ddl sulla ‘Buona Scuola’ – continua – ci sono molti punti di forza, molte scelte che confermano la volontà del Governo di mettere al centro del sistema scolastico studenti e insegnanti, di valorizzare le competenze e le motivazioni di chi nella scuola vive e lavora. Come sempre ci dicono che si poteva fare di più e meglio. Certo, come sempre. Ma intanto l’inversione di tendenza c’è ed è chiara – conclude – In Parlamento si vedrà chi vuole fare di più nel senso dell’innovazione e del miglioramento della proposta e chi semplicemente criticare”.

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