Sedi decentrate di Riscossione Sicilia, l’on. Ragusa si rivolge ai sindaci di Vittoria e Modica

L’on. Ragusa: “Qualora non l’avessero fatto, è indispensabile contattare i vertici della società per concordare le modalità di prosecuzione dell’attività degli uffici in questione. Perché il risultato diventi permanente è indispensabile la collaborazione di tutti”

Ragusa, 10 settembre 2014 – L’on. Orazio Ragusa, approssimandosi la scadenza del 15 settembre, relativa alla ventilata chiusura degli uffici decentrati di Riscossione Sicilia, ricorda ai sindaci di Modica e Vittoria, qualora non l’avessero ancora fatto, di prendere contatto con i vertici della società per concordare, dopo avere messo a disposizione dei locali, la permanenza delle stesse sedi nei centri di riferimento.

“Queste, e non altre – spiega l’on. Ragusa – sono state le rassicurazioni, fatteci durante la seduta della commissione Bilancio dei giorni scorsi a Palermo, dai vertici della società a quasi completa partecipazione regionale. Quindi, per il momento, le sedi decentrate resteranno aperte. Per ulteriori valutazioni, ci sarà sempre tempo dando per scontato che questa situazione di proroga non si potrà protrarre all’infinito per cui occorrerà individuare delle strade alternative. Una cosa però è chiara. E cioè che l’Ars si è espressa in un determinato modo e quindi solleciteremo il Governo, e Riscossione Sicilia, a rispettare le indicazioni provenienti dall’aula, tendenti ad evitare che la società in questione sopprima le sedi decentrate”.

“Ad ogni modo – continua l’on. Ragusa – proprio per evitare problemi di sorta, convinto che i risultati si portino a casa tutti assieme, invito le Amministrazioni comunali interessate, le associazioni di categoria, i comitati dei consumatori a fare squadra perché più saremo meglio riusciremo a mettere in evidenza la voce dell’intero territorio. Non ci sono dubbi sul fatto che Riscossione Sicilia, qualora una determinata sede non abbia un certo giro d’affari, dovrà valutare come riorganizzare il sito in questione. Ma la sede in sé, così è stato deciso, rimarrà comunque aperta. Ad ogni modo, siamo disponibili a verificare, passo dopo passo, il rispetto delle procedure. La questione è troppo importante per il nostro territorio. E per questo è indispensabile la collaborazione di tutti nel tentativo di riuscire a centrare l’obiettivo”.

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