Sicilia, ARS. Vinciullo in Aula: “Nuovo mutuo? Almeno otteniamo quanto lo Stato ci deve”

PALERMO – La Sicilia non è una colonia, né una provincia dell’impero ma una Regione a statuto speciale. Prima di approvare il disegno di legge sul mutuo, è opportuno che, con un atto di indirizzo o altro, la Regione chieda al Governo nazionale la restituzione delle somme che ci spettano e che dovranno essere utilizzate sia per mettere a norma le nostre strutture sanitarie o costruirne di nuove che per acquistare macchinari da utilizzare per esami specialistici” così il deputato Ncd Vincenzo Vinciullo durante la discussione in Aula sul prestito da quasi 2 miliardi col quale la Regione si impegnerebbe a pagare i propri debiti alle imprese.
Dobbiamo rivendicare queste risorse – sbotta Vinciullo – che ammontano a più di 750 milioni di euro per quanto riguarda il Fondo sanitario nazionale e 805 milioni di euro in forza all’articolo 2 della legge 67/88. Solo così potremmo riavere la dignità che ci spetta e far ripartire l’economia della nostra Regione”.
Rivolto alla maggioranza Vinciullo ha detto: “Se avete i numeri per fare passare questo ddl, dovete dirci cosa ne pensate del mutuo e cosa la Regione ha in mente di fare per risolvere la crisi economica che affligge l’Isola. Questo Governo non si fa rispettare neanche dalla sua stessa maggioranza, sottraendosi al confronto. Il problema principale  – conclude furioso il deputato Ncd – è l’esistenza di una maggioranza che si vergogna dello stesso Governo che rappresenta”.

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