Sicilia, depuratori. Matteo Renzi invia commissario: “Fondi bloccati per un miliardo di euro, inaccettabile ed ingiusto”

PALERMO – Pensierino della Sera. Stanno arrivando i primi segnali della ripresa. L’Italia sta ripartendo, finalmente. Dobbiamo mantenerci prudenti, ma i dati sono davvero interessanti. I mutui, i macchinari, le aziende, gli 80 euro su cui nessuno ha più dubbi, il costo delle bollette che nel 2015 sarà più basso di quasi tre miliardi di euro, gli sgravi per chi assume a tempo indeterminato, l’eliminazione del costo del lavoro dall’Irap. E l’elenco potrebbe continuare a lungo.
Ora si tratta di fare un duplice sforzo. Da un lato, sbloccare finalmente tutte le ganasce burocratiche che impediscono miliardi di investimenti (ieri ho fatto una riunione sugli impianti di depurazione per la Sicilia: c’è più di un miliardo di euro tecnicamente fermo ed è ingiusto e inaccettabile. Il commissariamento è l’unica strada e ho chiesto di procedere rapidamente senza guardare in faccia nessuno). Dall’altro, riportare fiducia, serenità, ottimismo. Per me l’ottimismo non è uno sforzo del carattere, ma la forza vitale che rivendica per sé il futuro. E dunque occorre ridare fiducia all’Italia e agli italiani. Ci sono tutte le condizioni perché questo viaggio riprenda insieme: non sprechiamole, non buttiamole via.
Un sorriso, Matteo“.
Con questo messaggio il Premier Matteo Renzi ha deciso di inviare un commissario per la gestione dei fondi e l’avvio delle opere. La ragione è che “Una delibera del Cipe del febbraio 2012 – spiega Erasmo D’Angelis, capo della struttura di missione contro il dissesto idrogeologico – aveva stanziato 1,6 miliardi di euro per 183 opere urgentissime in reti fognarie e depuratori nel Sud Italia. Di questi, 1,1 miliardi assegnati alla Sicilia per 93 opere. Si tratta di fondi fuori da ogni patto di stabilità ma mai spesi, se non per una quota minima di circa 24 milioni“.
Il Presidente della regione Rosario Crocetta preso di sopresa commenta: “Non ne so nulla, non capisco cosa commissaria visto che noi abbiamo inviato i commissari ad acta per i progetti non spesi“.

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