Sicilia. Greco (partito dei siciliani): “Anomalie gestione ente sviluppo agricolo. Nonostante sofferenze finanziarie il direttore generale con maxicompenso”

PALERMO – “La situazione finanziaria dell’Esa è davvero preoccupante e merita attenzione anche la gestione attuale di questo ente regionale.

Ho riscontrato i ritardi nel pagamento dello stipendio al personale di ruolo e a tempo indeterminato, il mancato avvio della Campagna di meccanizzazione 2017 oltre ai ritardi dei pagamenti di alcuni emolumenti relativi all’anno 2016. A ciò si aggiunga anche il ritardo nel pagamento del Tfr al personale in quiescenza ed il mancato adeguamento del contratto relativamente al biennio 2006/2007, sia per il personale di ruolo e a tempo indeterminato in servizio che per il personale posto in quiescenza previsti dalla deliberazione della Giunta regionale n. 317 del 27 settembre 2016. Sorprende comunque che a fronte di queste sofferenze economiche, l’Esa assuma altri impegni finanziari che potrebbero rivelarsi debiti fuori bilancio in mancanza di bilancio armonizzato esecutivo redatto ai sensi del Dlgs n. 118/2011. Per queste ragioni chiedo al governo ed al presidente della regione Crocetta di fare chiarezza sul provvedimento di nomina del Direttore generale Esa, dirigente di terza fascia, con deroga sul compenso da 100 mila euro a 160 mila euro, nonostante il mancato ricorso alla disciplina delle leggi regionali 4 e 20 del 2003 e sulla relativa copertura finanziaria, nonché sulla legittimità circa i provvedimenti di comando di altro personale regionale presso l’Ente e la relativa copertura finanziaria per una spesa occorrente di circa 600 mila euro”. Lo afferma Giovanni Greco, deputato del Partito dei Siciliani all’Assemblea regionale siciliana e firmatario di un’interrogazione parlamentare sull’Esa.

ONOREVOLE GIOVANNI GRECO
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