Sicilia, Morti di Cancro. Ignazio Corrao: “Anche la Chiesa prenda posizione”

L’eurodeputato M5S Ignazio Corrao partecipa alla messa di Don Palmiro Prisutto, il parroco di Augusta che legge nomi dei 500 morti di cancro. “Non rimanga una azione solitaria. Anche i parroci di Gela e Milazzo accolgano un simile appello”

Roma 30 Marzo 2015 – “La chiesa siciliana prenda una posizione. L’azione di don Palmiro Prisutto che ad Augusta legge nella sua omelia i nomi dei 500 morti di cancro, non deve rimanere una caso isolato. Spero che anche i parroci di Gela o Milazzo mostrino medesima sensibilità nello scuotere le coscienze di chi ha avvelenato il territorio traendo lauti profitti e provocando sofferenza e morte tra migliaia di famiglie siciliane”. L’appello è dell’eurodeputato siciliano Ignazio Corrao che le scorse ore ha partecipato alla messa di padre Palmiro Prisutto nella chiesa madre di Augusta e nella stessa città, ha avviato il progetto di rilevamento ambientale Punto Zero, un monitoraggio dei parametri ambientali finanziato con i fondi del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle a Bruxelles. “Ogni singolo parroco – aggiunge Corrao – dovrebbe seguire l’esempio di Don Palmiro e ogni cittadino ed associazione dovrebbe fare una crociata per tutelare l’ambiente in cui viviamo. Non basta la sponsorizzazione di una sagra o una processione da parte delle multinazionali del petrolio a cancellare la sofferenza di famiglie che vivono un dramma a causa dei veleni che toccano o respirano in territori trasformati in pericolose discariche. Chi inquina va punito con pene esemplari perché attenta l’umanità, ed anche il regime di 41-bis sarebbe una pena troppo clemente nei confronti di questi criminali, spesso legalizzati dalla connivenza della politica. Questo fine settimana abbiamo avviato il progetto di monitoraggio dell’inquinamento che finanziamo con i nostri fondi per avere dei dati alternativi rispetto a quelli ufficiali di cui non ci fidiamo. Mi ha consolato però – conclude l’eurodeputato alcamese – vedere la sala piena ed una sana arrabbiatura da parte di una cittadinanza a cui sono stati sottratti centinaia di parenti e amici da un mostro creato e alimentato dalla follia umana e la bramosia di profitto”.

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