Sicilia-Veneto: via libera alla movimentazione dei vitelli da madri non vaccinate per la Blue Tongue

PALERMO – L’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico, rende noto che da oggi le aziende che si occupano di allevamenti nella Regione Siciliana sono autorizzate alla movimentazione verso la Regione Veneto di vitelli di età inferiore ai 90 giorni e figli di madri non vaccinate per la Blue Tongue. Il nulla osta dal Veneto è arrivato pochi giorni fa sulla scorta di una richiesta che il Servizio Sanità Veterinaria del Dipartimento delle Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico dell’Assessorato alla Salute aveva avanzato raccogliendo le istanze di alcune aziende e su segnalazione dell’Associazione Regionale degli Allevatori Siciliani.
“Ero stato informato della questione da Gianni Campo dell’Aras – dichiara Dipasquale – perché alcune aziende ragusane avevano suggerito alla Regione Siciliana di attivarsi per replicare una formula di accordo bilaterale già in atto tra la Regione Veneto e la Regione Puglia e tra il Veneto e il Lazio. Da allora è trascorso appena un mese e, da oggi, le aziende siciliane potranno vendere questi capi di bestiame a quelle del Nord Italia”.
“C’è da dire – continua il parlamentare regionale – che la Regione Veneto ha subordinato il proprio nulla osta al parere del Ministero della Salute che, a sua volta, prendendo atto dell’intenzione del Veneto di rilasciare l’autorizzazione, ha indicato alcune semplici misure precauzionali e aggiuntive rispetto all’attuale situazione epidemiologica nazionale delle quali i Dipartimenti di Sanità Pubblica Veterinaria delle Asp siciliane sono già state informate”.
“Ritengo che l’autorizzazione rilasciata dal Veneto – conclude Dipasquale – rappresenterà un’utile opportunità per gli allevatori siciliani e della provincia di Ragusa in particolare perché potranno finalmente avviare rapporti commerciali con le aziende del Nord per la vendita di certi capi di bestiame, fino a ieri non consentita”.

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