Sospensione aste giudiziarie, Di Falco lancia un appello a parlamentari e sindaci

Vittoria, 11 ottobre 2014 – Il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Di Falco, ha inviato una lettera ai senatori e ai deputati nazionali della provincia di Ragusa, al presidente della Regione siciliana, ai deputati regionali della provincia, ai sindaci e ai presidenti dei Consigli comunali dei dodici Comuni iblei e di Niscemi, Licata, Caltagirone, Grammichele, Vizzini, Mazzarrone, Pachino, Lentini, Licodia Eubea e Mirabella Imbaccari, nonché ai capigruppo del Consiglio comunale di Vittoria per invitarli a fare fronte comune nella richiesta di sospensione delle aste giudiziarie nei confronti delle aziende agricole. Questo il testo della missiva: “Pregiatissimi, il Consiglio comunale di Vittoria, che ho l’onore di rappresentare, nella seduta del 23.9.2014 ha deliberato all’unanimità dei presenti l’allegato ordine del giorno condiviso dalla Consulta dei Presidenti del Consiglio Comunale della Provincia di Ragusa. L’auspicio è che ciascuna Amministrazione e ciascun Consiglio Comunale possa farla propria e sollevare coralmente la preoccupazione che un tema così importante e che sta toccando tantissime aziende agricole, commerciali e artigianali oltre a tante famiglie non può restare inascoltato. Quindi la politica e le sue istituzioni a tutti i livelli debbono urgentemente prendere una posizione forte e coraggiosa perché i nostri concittadini non possono ormai aspettare. Non è giustificabile che mentre da un lato le procedure vanno avanti senza sosta e con gravi ripercussioni e preoccupazioni per coloro che le subiscono, dall’altro la politica procede lenta. E’ necessario provvedere subito, nel rispetto di coloro che subiscono ingiustamente le aste giudiziarie, soprattutto quando queste sono inquinate da fenomeni criminali, ma anche nel rispetto di tutti coloro che vantano un credito che non si vedono soddisfare. Chiediamo con urgenza che si normi meglio e diversamente questa delicatissima materia, soprattutto in questo periodo di forte crisi congiunturale economica che sta perdurando insopportabilmente. Nella certezza che l’argomento venga trattato da ciascuno con celerità ed inviato agli Organi competenti, sono a salutarVi cordialmente”.

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