Sospensiva delle udienze di conciliazione con mezzi telematici. Assenza: “Grave vulnus al diritto di difesa”

PALERMO – “Dal primo Settembre, e fino a data da destinarsi, non saranno autorizzate le udienze di conciliazione con mezzi telematici. La sospensione di tale attività è resa necessaria da una ‘inderogabile esigenza organizzativa degli uffici’. È quanto apprendiamo da una nota di convocazione, dei giorni scorsi, da parte della Segreteria Generale della Presidenza della Regione. Ci chiediamo quale sia questa inderogabile esigenza organizzativa degli uffici e se la presidenza non ritenga dover intervenire al fine di evitare notevoli disagi agli utenti ed evitare quello che rappresenta un vulnus gravissimo al diritto di difesa”. Lo dichiara l’on. Giorgio Assenza che stamani ha presentato un’Interrogazione al Presidente della Regione.

“La possibilità di esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione in videoconferenza è stata introdotta normativamente dall’Agcom. Si tratta – continua Assenza – di consentire agli operatori ‘meno strutturati’ e perciò meno dotati in termini di risorse umane e finanziarie, di aderire al tentativo di conciliazione senza affrontare spese di trasferimento presso le sedi dei vari CORECOM, o spese per assicurarsi le prestazioni di domiciliatari in loco, anche in considerazione del fatto che la nostra regione è caratterizzata purtroppo da una situazione strutturale e trasportistica molto carente”.

“Si intervenga con la massima sollecitudine – conclude il deputato ibleo – al fine di evitare gravi disagi per gli utenti e garantire il diritto alla difesa”.

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