Sud-Svimez. Perrone (CoR): “Mezzogiorno a rischio desertificazione culturale ed economica”

Roma, 28 ottobre 2015 – “Anche quest’anno, il rapporto Svimez non ha tradito le aspettative: a dispetto dei proclami trionfalistici a cui il premier ci ha abituato, il Paese continua a correre a due velocità”. Lo dichiara il senatore e presidente regionale Anci Puglia, Luigi Perrone. “I dati ci consegnano la fotografia di un Mezzogiorno ancora lontano dall’uscire dalla crisi, con una crescita in stagnazione e livelli di occupazione ai minimi dal 1977. Sono numeri – prosegue Perrone – non parole: e i numeri ci obbligano a chiederci con fermezza a che cosa valgano i sensazionalismi mediatici di questo Governo, quando c’è ancora metà del Paese in cui 1 persona su 3 è a rischio povertà, 576mila posti di lavoro sono stati persi in 5 anni. In cui, soprattutto, 750mila giovani hanno lasciato la propria terra, esportando altrove sapienza, dedizione, professionalità, in cerca di condizioni di vita che sembra ormai improbabile sperare di trovare a casa propria”, continua ancora il presidente Perrone, che aggiunge: “In Un Mezzogiorno dove i picchi di inoccupati sotto i 30 anni ha ormai superato il 50% , si condanna inesorabilmente a una desertificazione culturale oltre che economica”.
“E’ uno status quo che ha poco a che fare con la macroeconomia e molto, invece, con il micro, l’attenzione al locale, a riforme strutturali e misure di riqualificazione. Questo – conclude il sen. Perrone – è ciò che ci si aspetterebbe da un Governo che si accinge a far approvare la Legge di Stabilità ed invece, in quella che è la manovra finanziaria principale per il Paese, nessuna voce in capitolo trova la pianificazione di investimenti territoriali che favoriscano le condizioni per un rilancio reale del Mezzogiorno”.

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