Sviluppo Italia Sicilia. Nuovi scioperi e sit-in presso l’A.R.S.

I Lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia senza stipendio da oltre sei mesi e senza prospettive certe per il Loro futuro oggi sono di nuovo in lotta.

Ecco il comunicato stampa unitario delle sigle sindacali presenti presso la predetta Azienda:

Sviluppo, creazione di nuove imprese, …no grazie.

La Regione Siciliana non sa che farsene di Sviluppo Italia Sicilia e dei suoi 76 lavoratori

I lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia, società interamente partecipata dalla Regione Siciliana, con le organizzazioni sindacali FIBA CISL, FABI, FISAC CGIL, UILCA UIL, UGL CREDITO hanno proclamato due giorni di sciopero per il 14 e il 15 Aprile con un sit-in presso l’ARS per  esprimere una forte censura nei confronti del Socio unico, Regione Siciliana e del Presidente di Sviluppo Italia Sicilia, Carmelina Volpe. L’attuale management, nominato dal Presidente Crocetta, in 18 mesi non è stato in grado di avviare alcuna azione di rilancio dell’Azienda e anzi l’ha portata inesorabilmente verso il baratro con la complicità silenziosa ed inerte del Socio, dei Collegi sindacali e degli organi di controllo che si sono succeduti nel corso del tempo.Mentre le attività e il fatturato dell’azienda si dimezzano, il Presidente e il CdA si dimostrano totalmente incapaci di esigere crediti per oltre 1 milione di euro dal Dipartimento Agricoltura per lavoro già svolto e di ottenere nuove commesse dai Dipartimenti regionali. I lavoratori non percepiscono gli stipendi da 6 mesi e oggi con le loro settantasei famiglie versano in uno stato di obiettivo bisogno, vengono defraudati dei contributi previdenziali e del TFR degli ultimi 2 anni e il mancato versamento dei contributi INPS e INAIL non consente il rilascio del DURC, essenziale per emettere fatture alla Pubblica Amministrazione.

I lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia che negli anni tanto hanno fatto per lo sviluppo di questa terra, contribuendo a finanziare nuove attività imprenditoriali e a creare migliaia di nuovi posti di lavoro, oggi temono per il loro posto di lavoro.

Il Presidente Volpe che ha sempre negato l’evidenza della gravità della crisi della società, si rifiutava sia di chiedere sia di proporre un piano industriale al Socio e non è stata capace di alcuna interlocuzione risolutiva con la politica e la burocrazia regionale.

Lo scorso dicembre, supplendo all’inerzia e all’incapacità di questo management, i lavoratori con le Organizzazioni Sindacali hanno organizzato una conferenza stampa e, grazie alla grande attenzione dei media, sono stati ribaltati i luoghi comuni sulla società concentrandosi sulla  storia professionale di Sviluppo Italia Sicilia, sui risultati conseguiti negli anni in termini di sviluppo e di creazione d’impresa. Grazie alle audizioni in Commissione Bilancio all’ARS, a 4 giorni di sciopero, alle interlocuzioni con i Gruppi Parlamentari dell’ARS, i lavoratori e le Oo.Ss. ottenevano con l’art. 12 comma 2 della Legge Regionale 13 Gennaio 2015 dall’Assemblea Regionale Siciliana l’istituzione di un fondo pari a 1,2 Milioni di Euro da destinare a Sviluppo Italia Sicilia, volto a garantirne la continuità, sancendo di fatto la volontà del Parlamento di rilancio della società.

In questi mesi però l’Assessorato all’Economia non ha erogato un solo euro del fondo e mentre i lavoratori scendevano in strada, sacrificando la propria dignità professionale e personale, il management non trovava alcuna soluzione lasciando tutto l’onere sulle spalle dei lavoratori.

Questo management non ha mantenuto un solo impegno di quelli dichiarati, assunti e spesso persino sottoscritti nelle sedi ufficiali: incontri azienda-sindacati, Audizioni in Commissione Bilancio dell’ARS. Dopo 1 anno e mezzo di gestione fallimentare e di prese in giro i lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia e le Oo.Ss. oggi non sono più disposti ad accettare di essere gestiti con modalità improvvisate  e da persone prive di ogni esperienza manageriale e vedere amministrata una Società per Azioni, con un capitale sociale di 6 milioni di euro, in maniera inadeguata.

E’ arrivato il momento di abbattere il muro d’omertà e d’ignavia che, da troppo tempo, un management inadeguato e un Governo colpevolmente assente hanno eretto attorno alla società. Lo scontro in atto tra la Presidenza della Regione e l’Assessorato all’Economia si combatte anche su questi lavoratori, con ottime competenze professionali, che hanno contribuito alla nascita di migliaia di nuove imprese e  posti di lavoro nell’Isola. Sviluppo Italia Sicilia è l’unica società che gestisce sul territorio regionale gli incentivi per la creazione d’impresa e lo testimoniano i risultati conseguiti in 14 anni di attività.

Se la volontà dichiarata dal Presidente Crocetta è quella di voler salvare la Società, come sembra confermare la recente occupazione di tutte le cariche societarie, allora le Oo.Ss. esigono un management capace, delle azioni concrete per rilanciare le attività attraverso un progetto di sviluppo serio e credibile e chiedono a tutte le forze politiche di salvare i posti di lavoro di 76 persone che non hanno nessuna colpa se non quella di avere fatto sempre il loro dovere.

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