“Tasi e fantasia, binomio tutto italiano”. La parlamentare M5S Azzurra Cancelleri interroga il Ministro Padoan

Azzurra Cancelleri: “Ogni comune costituisca un’utile tabella riepilogativa per tipologia di immobile con la relativa aliquota affinché il cittadino, già ampiamente vessato dalle tasse, non debba anche perdere il proprio tempo per interpretare gli atti, fare conteggi e calcolare gli importi”

Roma 6 Ottobre 2014 – “Che per pagare i tributi i cittadini debbano fare ricorso alla fantasia è cosa risaputa, ma solo perché devono inventarsi come trovare i soldi per pagarle e non per calcolare gli importi”. A dichiararlo è la deputata del Movimento 5 Stelle, Azzurra Cancelleri, componente della Commissione Finanze alla Camera, che ha in queste ore predisposto una interrogazione al ministro dell’economia Pier Carlo Padoan in merito alla confusione generata tra Comuni e cittadini dal pagamento della Tasi.

“Il termine ultimo di scadenza per la pubblicazione che determinava i tempi di pagamento e le aliquote del tributo Tasi era il 18 settembre – spiega la deputata – i comuni che non hanno deliberato dovranno pagare in un’unica soluzione al 16 dicembre con l’aliquota massima dell’1 per mille e tra questi comuni ci sono quelli con il reddito pro capite più basso, come Caltanissetta. Una bella beffa per i cittadini. Passando in rassegna le delibere comunali si nota come nel fissare i criteri la fantasia non sia mancata: a Flero (Bs) per suddividere 72.500 euro di detrazioni fra le abitazioni principali hanno elaborato una formula con tanto di parentesi graffe, tonde e quadre, frazioni e sommatorie. A Ripabottoni, 566 abitanti tra Campobasso e Termoli, hanno previsto uno sconto aggiuntivo da 50 euro se in famiglia c’è qualcuno «con disabilità superiore al 100 per cento». Alcuni enti locali – continua la deputata Cinquestelle – includono nel testo della delibera, consultabile sul sito del Ministero dell’economia e delle finanze, i pareri di conformità tecnica oppure il dibattito assembleare e gli emendamenti bocciati: i contribuenti di Palermo che scaricano il provvedimento da internet, ad esempio, per capire quanto pagare devono leggersi il testo originario proposto dalla giunta e correggerlo con gli emendamenti e i sub-emendamenti approvati in consiglio e in parte scritti anche a mano. Viste le immense difficoltà che incontrano i sindaci nell’amministrazione dei propri comuni, dovuta in parte alla confusione normativa generata dal Governo nazionale, sarebbe stato opportuno stabilire un’unica aliquota nazionale obbligatoria per tutti i comuni, permettendo detrazioni per quelli gestiti secondo criteri virtuosi e addirittura l’esenzione come avvenuto nei comuni di Ragusa e Assemini”. La deputata siciliana si rivolge quindi direttamente al ministro Padoan chiedendo nell’atto parlamentare: “Se il Ministro interrogato intenda intraprendere iniziative per fare in modo che ogni comune costituisca un’utile tabella riepilogativa per tipologia di immobile con la relativa aliquota affinché il cittadino, già ampiamente vessato dalle tasse, non debba anche perdere il proprio tempo per interpretare gli atti, fare conteggi e calcolare in proprio gli importi”.

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