Tato Cavallino: “Che fine ha fatto il baratto amministrativo a Modica?” Riceviamo e pubblichiamo

Mentre gli altri comuni corrono su questo fronte, a Modica l’iniziativa resta appiedata

MODICA – Sono passati circa due anni dalla presentazione di una mia interrogazione per l’avvio del Baratto Amministrativo a Modica e diverse sono state le mie sollecitazioni, in questo lasso di tempo, per dare seguito all’iniziativa che dà la possibilità di svolgere lavori socialmente utili a quei cittadini che si trovano in difficoltà economiche e non riescono a pagare le imposte comunali o a saldare i propri debiti. Un’opportunità prevista anche dall’art. 24 della legge 164/2014. A distanza di quasi due anni mi chiedo a che punto è l’iter, semmai fosse iniziato? Con un’ulteriore interrogazione ho chiesto all’amministrazione comunale di chiarire quali sono le reali intenzioni sul progetto avviato da moltissimi comuni, anche della provincia di Ragusa, per dare la possibilità ai cittadini modicani di barattare, ad esempio, parte della somma dei tributi da versare lavorando per riqualificare le zone urbane, pulendo e rendendo più belle le spiagge, le aree verdi, le piazze e le strade, recuperando e riutilizzando edifici dismessi o assistendo le scolaresche. Un’iniziativa che al contempo indurrebbe i cittadini a rispettare e valorizzare maggiormente il decoro urbano, aiutandoli economicamente, specie in un momento di forte difficoltà economica.

Il consigliere comunale, Tato Cavallino

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