Trivellazioni, Marinello: Parlamento impegna Governo, Renzi ne tenga conto

Ordine del giorno da Palazzo Madama a Palazzo Chigi

Roma, 6 novembre 2014 – “Le Commissioni Ambiente e Infrastrutture del Senato hanno espresso a larga maggioranza un ordine del giorno che non può che impegnare il Governo: siamo certi che il Presidente Renzi ne terrà conto”. Lo dichiara in una nota il Presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama Giuseppe Marinello a margine dei lavori sul decreto Sblocca Italia.
Marinello spiega che nell’impegno formale al Governo sul tema si prevede “la sospensione del rilascio di nuove autorizzazioni di ricerca e coltivazione di idrocarburi nei fondali marini del Canale di Sicilia, oltre che l’operatività di quelle già rilasciate, per almeno un biennio e comunque fino alla conclusione di un’approfondita indagine tecnico-scientifica, da affidare all’Ispra e all’Ingv su incarico del Ministero dello sviluppo economico, per l’individuazione ed adozione di idonee misure di assoluta garanzia per gli ecosistemi naturali interessati e per le attività turistiche e della pesca nell’area a fronte dei rischi prodotti da dette attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi nei fondali marini in quello specifico e fragilissimo contesto; la promozione, se necessario, di un innalzamento dell’attenzione e delle soglie di tutela presenti nelle regolazioni nazionali degli Stati rivieraschi nel settore dello sfruttamento di giacimenti sottomarini di idrocarburi, a partire dalla sponda sud del Canale di Sicilia, sia attraverso l’attivazione degli opportuni canali diplomatici sia mediante la promozione di una apposita e mirata conferenza internazionale; la promuovere in Sicilia, nell’ambito della Convenzione di Barcellona – spiega Marinello – di una specifica iniziativa con i Paesi posti sulla sponda sud del Mediterraneo per la più rapida istituzione di aree marine protette dell’alto mare, mirate alla tutela dei fondali e degli ecosistemi di pregio, ove approfondire i seguenti punti: cosa e come conservare e preservare, con quali garanzie di effettività anche sul piano del necessario riconoscimento internazionale, con quali costi e strutture di gestione e vigilanza”. Marinello sottolinea poi la necessità di “promuovere ad horas le necessarie verifiche internazionali, mediante un impegno diretto delle strutture diplomatiche, per la più rapida istituzione della zona di protezione ecologica nel Canale di Sicilia, ove possano legittimamente avere vigenza le regolazioni nazionali e comunitarie vigenti in tema di tutela del mare”.

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