Trivelle. Braga (PD): “Da domani lavoriamo insieme per difesa ambiente”

ROMA – “Due parole soltanto. Ho sostenuto pubblicamente le ragioni dell’astensione su questo referendum, irrilevante e strumentale per l’uso che se ne è fatto. Nella Costituzione l’astensione è il principale strumento di verifica della fondatezza di un referendum abrogativo; istituto delicato, da utilizzare con rispetto, non per guadagnare visibilità o dare segnali. Rispetto la posizione di molti cittadini anche appassionati che si sono pronunciati per il sì; temo che alcuni di loro siano caduti in buona fede nella trappola di un referendum che non era sul petrolio, non era sul futuro energetico, non era sulla tutela dell’ambiente. Coloro che hanno fatto proclami su petrolio, salute, difesa del mare, nel migliore dai casi non hanno studiato approfonditamente le questioni, nel peggiore hanno cercato di appropriarsi di un tema che non appartiene loro e magari continueranno a provarci, per finalità del tutto diverse (ma su questo spero di sbagliarmi). Coloro che hanno colto anche questa occasione per sfogare con insulti la loro frustrazione, rimarranno uguali a se stessi. La buona politica che abbiamo fatto ha portato l’Italia al vertice della produzione delle energie rinnovabili e delle norme a difesa dell’ambiente, penso agli ecoreati; la buona politica che faremo porterà il nostro Paese ad attuare gli impegni già presi su clima ed energia a Parigi e che il Presidente del Consiglio formalizzerà venerdì a New York. Politica energetica e difesa dell’ambiente sono una cosa seria. C’è bisogno del lavoro di tutti quelli che vogliono lavorarci, da domani, con serietà”. Lo scrive su Facebook Chiara Braga, responsabile Ambiente della segreteria nazionale del Pd.

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