Vertice sulla nuova emergenza virosi a Palermo, il sindaco Moscato: “Abbiamo chiesto e pretendiamo risposte immediate”

Si è svolto ieri pomeriggio, nella sede dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura, un tavolo tecnico sulla nuova virosi delle piante ortive alla presenza dei sindaci dei Comuni della fascia trasformata, della deputazione regionale, dei tecnici del servizio fitosanitario regionale e dell’Università di Palermo.

“Il ceppo del virsu che ha colpito le piante ortive – ha spiegato il sindaco Giovanni Moscato – è totalmente nuovo e non si tratta del New Delhy come ipotizzato in un primo momento. E’ stato isolato soltanto qualche giorno fa e di conseguenza ancora debbono essere espletati studi più accurati per individuare le forme di contrasto e prevenzione più opportune. Per questa ragione si è deciso di intervenire immediatamente stipulando una convenzione con l’Università per agevolare la ricerca e studiare le soluzioni per contrastare il virus. abbiamo chiesto il potenziamento del personale del centro fitosanitario locale, ad oggi assolutamente ed ingiustificatamente insufficiente anche perché in una fase così delicata per la nostra agricoltura il territorio ha bisogno di tutte le risorse possibili. Inoltre abbiamo chiesto alla Regione l’apertura di un tavolo tecnico con l’Ismea in merito al piano assicurativo nazionale in merito alla virosi  ma in questo caso occorre che la politica regionale assuma impegni importanti per contribuire e aiutare le aziende. Abbiamo sollecitato e continueremo a sollecitare le istituzioni regionali perché la nuova virosi va studiata e arginata per evitare ulteriori problemi. Servono interventi celeri e urgenti facendo quadrato e combattendo l’emergenza: il tempo delle parole è finito e adesso servono i fatti. Le risposte servono al più presto perché le nostre aziende non sono nelle condizioni di poter subire ulteriori danni. Tocca alle regione attivarsi e dare risposte concrete, noi siamo pronti a fare la nostra parte ma non c’è tempo da perdere. Sono stati presi impegni precisi e noi vigileremo”.

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