Vittoria, Agricoltura. Mazza: “CE, Stato e Regione ristabiliscano regole importazioni ed attuino misure salvaguardia per i nostri territori”

VITTORIA. Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Arcangelo Mazza:

Emergenza agricoltura. In questi giorni al mercato di Vittoria si è raggiunta l’incredibile performance del non venduto totale. Prodotti agricoli di alta qualità perduti nella totale assenza di domanda nel mercato dell’acquisto. Disperatamente qualche vendita , in giorni successivi, si è potuta registrare alle sempre piu’ frequenti condizioni di prezzo al limite dei costi di produzione.

Aziende agricoli importanti per dimensioni , capacità produttiva e innovazione tecnologica riescono a gestire un rapporto diretto nella commercializzazione che nel tempo si fortifica sulla scorta di garanzia di qualità ed assicurazione dei volumi di produzione ma la stragrande maggioranza dei produttori agricoli della fascia trasformata vive una realtà completamente diversa.

I fondamentali punti della questione possiamo raggrupparli sugli eccessivi costi di produzione, sulla mancata difesa delle produzioni territoriali e sulla totale assenza di misure a salvaguardia delle produzioni siciliane e nazionali rispetto alle importazioni da paesi della comunità e soprattutto dai paesi del nord africa.

I costi per la produzione devono far e i conti con il mondo dei fitofarmaci sempre piu ‘ costosi ed ingiustificabili rispetto al loro impego ed in rapporto al costo finale e se a questo, aggiungiamo il mancato beneficio di industrializzazioni del territorio finalizzate alla produzione di prodotti e materiale di uso e consumo diretto degli agricoltori, come plastica ed altro, a costi maggiori rispetto agli stessi prodotti importati da altre aree , allora cio’ che doveva essere “sistema” è divenuto “problema”!

Prodotti della industria chimica per 250mlg a circa 150 euro (600 euro al litro), la plastica ad oltre 2 euro al Kg. Con investimenti di oltre 600 euro ogni 1000 mq di serra e costi finali di impianto di circa 5-6 euro al mq per impiantare una serra oltre tutti i costi manutentivi e gestionali.

La grande distribuzione tende sempre piu’ ad acquisire prodotti del nord africa o di altri paesi europei e solo quando questi mercati sono in flessione si rivolgono al nostro territorio oramai in produzione tutto l’anno . Una polarizzazione della domanda che orami falsa il mercato imponendo il prezzo di acquisto sempre piu’ basso e sempre piu’ ingiustificato considerando chela vendita al banco è sempre piu’ alta nei confronti del consumatore finale, arrivando all’assurdo che un prodotto venduto al mercato di Vittoria ad euro 20 centesimo si ritrova sui banchi del centro commerciale della stessa città ad euro 1.80.

Urge una politica comunitaria di salvaguardia delle nostre produzioni agricole costrette a subire la concorrenza di paesi con costi del lavoro infinitamente inferiori a quelli italiani ed in totale difformità rispetto ai protocolli fitosanitari nei processi di produzione.

Urge un intervento legislativo Nazionale e Regionale in forza della propria autonomia legislativa che ponga in essere percorsi di immediata definizione delle produzioni di origine, loro certificazione e abbattimento dei costi di produzione fino al contingentamento delle importazioni secondo volumi prestabiliti e a parità di obblighi di sicurezza alimentare nella stessa produzione fin dall’origine della stessa .

Certo è che il grande ammortizzatore sociale, di oltre 12.000 pratiche di disoccupazione nel settore agricolo a fronte di poco piu’ del doppio dell’intero comparto , costituisce un calmiere sociale che pero’ tende a non essere piu’ sufficiente e si teme un potenziale sussulto delle masse che potrebbe creare grandi problemi.

Già da subito il mercato di Vittoria dovrebbe organizzarsi per un grande centro acquisti, che possa essere fortemente contrattuale nella definizione degli acquisti e loro prezzo in favore di migliaia di produttori ed iniziare ad inverti re il sistema che tende ad aumentare sempre piu’ tutto cio’ che ruota attorno al lavoro della gente per garantire i massimi profitti al sistema industriale e della distribuzione di supporto rischiando così che la vacca una volta morta non potrà piu’ essere munta per il suo latte!

Candidato a Sindaco Polo Civico
Arcangelo Mazza

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