Vittoria. Aiello: “Appello ai cittadini vittoriesi”. Riceviamo e pubblichiamo

La nostra città sta attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia, sia per gli effetti di una crisi internazionale di immane portata, sia per la dissennata amministrazione locale degli ultimi dieci anni.

Nel giro di poco tempo siamo piombati in Sicilia da una posizione di avanguardia in tema di benessere economico, di servizi ai cittadini, di iniziative culturali, di imprenditoria di successo, di sperimentazione ed innovazione tecnologica, di entusiastico dinamismo, in una generalizzata depressione, in una condizione di blocco totale, con pericolose sacche di illegalità nei gangli vitali dell’economia cittadina.

I nostri giovani sono costretti a scappare da qui per trovare un lavoro. Le imprese agricole, quelle edili, commerciali, della pesca e del terziario chiudono le loro attività una dopo l’altra; i professionisti non riescono più a sbarcare il lunario; il degrado ambientale è arrivato a un limite non più tollerabile; i servizi e le attività culturali sono ormai praticamente inesistenti; il divario economico fra chi in questa crisi ha trovato modi e strade facili per arricchirsi e chi ogni giorno deve arrabbattarsi per sopravvivere, cresce sempre più; tutti i cittadini appaiono profondamente prostrati, scoraggiati e demotivati.

Siamo convinti che solo con la partecipazione di tutti i Vittoriesi ad un grande progetto di rinascita attorno al quale ritrovarsi e riconoscersi, in un new deal cittadino, riusciremo ad invertire la rotta. Il prossimo 19 giugno dovremo scegliere a chi affidare il timone in questa sfida decisiva per il futuro di noi tutti. I contendenti in campo sono rimasti in due e, fortunatamente, le due realtà in gioco sono ben differenziate l’una dall’altra e fra esse sarà necessario scegliere.

Da una parte c’è un programma ricco di parole, di un giovanilismo esibito , di asserite innovazioni e di promesse di cambiamento da parte di un candidato Sindaco dietro il quale stanno ben altri interessi. In questa sorta di coalizione polimorfa, i veri poteri decisionali sono costituiti dal ceto politico di centro destra, di F.I e della Tana dei Lupi,, che predicano il ritorno a una età oscura, che ha preceduto l’epopea dei serricoltori, e poi dal sostrato dei poteri forti dell’economia vittoriese. Tali poteri non dipendono da coloro che in buona fede nel primo turno elettorale hanno dato la loro fiducia, ma da coloro che esercitano il loro dominio e la loro supremazia su tanti settori strategici della economia della Città.

Dall’altra parte, dalla parte dei cittadini che lavorano, producono, si impegnano per sé, per le loro famiglie, per la comunità con capacità e spirito di iniziativa, dalla parte di chi si è stancato di essere preso in giro e vuole ridiventare protagonista della crescita di Vittoria c’è il programma amministrativo di Francesco Aiello. Ribadiamo che il nostro è proprio un “programma amministrativo” e non un “programma elettorale”. E’ un programma che scaturisce dalla profonda conoscenza di cose e persone, del territorio e delle dinamiche economiche e sociali, dei meccanismi amministrativi locali, regionali e nazionali. E’ un programma che mira anzitutto al recupero dei livelli di legalità cittadina e di quanto è stato sottratto ai Vittoriesi in questi ultimi anni (dall’efficienza delle risorse idriche urbane alla vivibilità cittadina, dalla funzionalità delle infrastrutture al welfare, dalle Fiere alle iniziative culturali, dagli impianti sportivi all’Ufficio dei Diritti del Cittadino, dall’attenzione per Scoglitti per 12 mesi all’anno alle iniziative turistiche). Ma è anche un programma di crescita possibile e sviluppo sostenibile: supporto alla modernizzazione tecnologica, strutturale e commerciale delle aziende agricole (parco produttivo del vino Cerasuolo e Parco europeo della serricoltura siciliana), riqualificazione ambientale e urbana, politica della casa, dell’energia e del lavoro, della Scuola, della Sanità, dei tributi, del Turismo, dell’Artigianato della Pesca, dei Parchi cittadini e della Riserva, dell’impiantistica sportiva, del recupero delle infrastrutture necessarie allo sviluppo, dal Porto di Scoglitti che va completato e qualificato con l’aiuto delle forze locali all’Autoporto e all’Aereoporto, della Cultura e della Tutela ambientale, del Liberty Bene Unesco.
Questo è quanto abbiamo progettato per Vittoria.
Vi chiedo di schierarvi e di scendere in campo.
Il 19 giugno è necessario fare una scelta per tutti noi, per Vittoria, per il mondo del lavoro e delle imprese, e soprattutto per i nostri giovani.
Vittoria tornerà a essere importante e rispettata in Sicilia e in tutto il Paese.

Col vostro voto e col vostro consenso ritornero’ a essere il vostro Sindaco, il Sindaco di tutti, il Sindaco dei Vittoriesi.

Grazie
Francesco Aiello

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