Vittoria. Aiello: “Realtà concreta non può essere nascosta con polemica ideologica”. Riceviamo e pubblichiamo

VITTORIA – Definire fascisti l’On. Incardona e lo stesso Moscato, come fa qualcuno, è una imprudenza tattica, un paradosso e un escamotage polemico. La campagna elettorale non si ferma lì. E io non capisco e rigetto questi ragionamenti.
Non ne faccio un problema ideologico. Che mi interessa sino a un certo punto. Quello che so è che ciascuno dovrebbe avere il coraggio delle proprie scelte senza nascondersi.
Quanto a me considero invece la estrema gravità di quello che accade nei processi economici e sociali della città, con il tentativo astuto di fare prevalere nella vita politica e civile di una città democratica come Vittoria il grumo di forze più spregiudicate e rampanti che si sono affermate a Vittoria nell’ultimo ventennio, a partire dai padroni del ciliegino a 10 centesimi.
Queste forze si sono strutturate in un blocco sociale forte e preoccupante per le sorti della vita civile e sociale di Vittoria, che ora tenta l’assalto al Municipio e alla occupazione totale della scena.

Costoro sanno bene chi sono i loro amici e chi invece li combatte,
Questa è la vera discriminante a Vittoria, non le chiacchiere ideologiche a tempo perso.
Il sitema Nicosia ha portato a galla poteri oscuri e parassitari. Questi poteri si sentono padroni del campo, non vogliono piu’ ritornare alla ragione, accettare regole o limitazioni.
Per loro Aiello è il nemico da battere. E hanno ragione.
Perchè è vero che mi batto per tutelare la città, le aziende, le imprese e i lavoratori, dalla rapina.

Francesco Aiello
Consigliere comunale e candidato a sindaco
Vittoria 25 Marzo 2016

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