Vittoria. Aiello su modifica del Regolamento del Mercato: “Non è occasione per legalizzare abusi e illegalità”

Vittoria, 21 maggio 2015 – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del Prof. Francesco Aiello:

Queste posizioni sono state elaborate da alcuni Gruppi e Movimenti agricoli con i quali abbiamo lavorato insieme. MDA- Forconi – Tavolo Verde Sicilia Iblea
Io condivido questa posizione.
La nostra è una battaglia per la Legalità e lo sviluppo. La modifica del Regolamento del Mercato non puo’ essere l’occasione per legalizzare gli abusi e le illegalità. È invece una occasione per rilanciare la struttura e guardare al futuro dei produttori e della produzione, del Territorio e di tutte le categorie produttive, che nella legalità, vogliano crescere in modo equilibrato, sconfiggendo le amale intenzioni e la realtà bruciante che ci circonda.
Questo Regolamento è il vero Statuto della Città. Non possiamo perdere questo passaggio o consegnarlo alla confusione.
Il nostro è per legge  un mercato agricolo alla produzione e all’ingrosso
Il mercato ortofrutticolo alla produzione del comune di Vittoria è una struttura commerciale specializzata realizzata in conformità a quanto disposto dall’articolo 6  della legge regionale 34/78 che ne attribuisce la proprietà alla  regione e lo   qualifica  come mercato agricolo di vendita all’ingrosso.  
La sua funzione  è quella di consentire la vendita e la valorizzazione commerciale  delle produzioni dell’orticoltura  protetta e a pieno campo, garantendo l’accesso esclusivo al mercato delle produzioni tipiche di particolare rilevanza economica, coltivate in Sicilia e conferite esclusivamente  da produttori agricoli.
La gestione può essere esercitata dal comune, da enti pubblici, nonché da cooperative e loro consorzi e da associazioni di produttori agricoli.
Regole chiare per un mercato trasparente e sereno:
Il produttore conferisce
Il commissionario svolge la sua funzione commissionaria ( vende )
Il commerciante acquista
Se le tre figure fanno bene il loro lavoro si forma il prezzo e si rispettano i diritti di tutti. Se c’è invasione di campo, perde il più debole, che è il produttore agricolo“.

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