Vittoria, azzeramento. Moscato e Nicosia : “i fatti ci danno ragione”

Vittoria, 18 novembre 2014 – «Nonostante le parole ipocrite e le difese d’ufficio del Sindaco, l’avvenuto azzeramento della Giunta municipale è la dimostrazione che sul caso Dezio avevamo completamente ragione. Li abbiamo scoperti con le mani nella marmellata. Non vi sono giustificazioni.
Quello che è successo è gravissimo e solo grazie alla nostra denuncia il caso è scoppiato ed è’ venuto a galla». E’ il commento di Andrea Nicosia e Giovanni Moscato dopo l’azzeramento della giunta voluta dal sindaco Nicosia.
«Da oltre 30 anni – continuano Nicosia e Moscato – questo sistema va avanti con il silenzio complice di tutti coloro che hanno avuto responsabilità amministrative. Adesso basta. Abbiamo ottenuto un grande risultato politico ma ciò che ci importa di più è che da oggi in poi nella nostra Città nessuno potrà sentirsi intoccabile e impunito.
Quanto alle dichiarazioni del Sindaco, le riteniamo il tentativo astuto di scrollarsi, come al solito, qualunque responsabilità. Tenta di ergersi a difensore della buona amministrazione accusando chi ha governato per sua disposizione e sua volontà. Parla come se fosse privo di qualunque responsabilità. Come se non fosse lui ad avere nominato la giunta che oggi azzera; parla come se non fosse sua la responsabilità di visionare l’operato di ognuno dei nominati; parla come se non fosse lui il vertice della giunta.
Abbia un sussulto di onestà intellettuale assumendosi le responsabilità del suo fallimento.
Nessuna parola sul caso Dezio, anzi una sua ulteriore difesa. Il Sindaco rimprovera tacitamente tutti coloro, consiglieri comunali o assessori del PD, si siano permessi di dissentire e di parlare di questione morale. Assurdo.
E ancora rimprovera alcuni assessori di poco lavoro come se lui fosse esente da critiche sotto questo punto di vista. Ma come al solito lui si pavoneggia per la sua bravura tacciando gli altri, e non se stesso, di incapacità.
Lui è il primo responsabile politico di tutto quello che è successo.
Siamo consapevoli che c’è bisogno di coraggio per amministrare una città. Coraggio per affrontare una crisi economica latente. Nicosia è ad un bivio: continuare questo teatrino o liberare la città dalla sua ingombrante presenza. Questo è certo! Abbiamo smascherato la magagna. Una delle tante.
A Nicosia ed ai suoi amici chiediamo di gettare la maschera.
A Nicosia, per l’ennesima volta in 8 anni e mezzo, chiediamo buonsenso. Quello del buon padre di famiglia.
Più che pensare alla sospensione o agli eventuali accordi dei quali poi risulta diventare schiavo, dal Sindaco di una città laboriosa come Vittoria ci aspettiamo e pretendiamo spina dorsale.
Decida e dimostri di essere libero. Se avrà il coraggio di non confermare nessun assessore oggi in  
carica sarà la dimostrazione di un suo ravvedimento altrimenti sarà stata una farsa messa in scena solo per allontanare momentaneamente le luci dei riflettori sulle magagne amministrative della Sua giunta di cui lui ne è politicamente responsabile.
Il rilancio deve essere totale altrimenti meglio non aspettare giugno 2016. Compia un atto di amore  verso la Città e si dimetta.
Chissà che stavolta riesca a smentirci

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