Vittoria. Barrano: “Servizio psico-pedagogico per le scuole resta fermo al palo”

Barrano: “Graduatorie pronte ma l’assessore bonetta in commissione trasparenza ci ha spiegato che non c’e’ un centesimo”

VITTORIA – “Il presidio psico-pedagogico di cui tanto aveva menato vanto l’assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Vittoria Gaetano Bonetta non solo non è ancora partito ma forse non se ne vedrà completamente traccia durante questa stagione scolastica”. A denunciarlo il consigliere comunale Daniele Barrano dopo l’audizione dello stesso Bonetta in commissione Trasparenza. L’assessore era stato convocato in commissione dopo la pubblicazione della graduatoria del presidio psico-pedagogico con gli uffici di palazzo Iacono che avevano dunque completato l’iter amministrativo previsto. “La graduatoria – aggiunge Barrano – è stata pubblicata da circa una settimana. Ma di fatto abbiamo dovuto prendere atto delle difficoltà economiche esistenti che impediscono alla stessa di diventare operativa. Come lo stesso Bonetta ha confermato, visto che non c’è neppure un centesimo a questo proposito in bilancio, l’unico sistema per racimolare qualche risorsa potrebbe essere quello dell’utilizzo di determinate somme in dodicesimi. Ma è chiaro che si tratta di una prospettiva non ancora certa”. Barrano, quindi, rivolge una serie di interrogativi all’Amministrazione comunale. “Contestiamo, come da sempre – aggiunge – la modalità di selezione del personale con i criteri della borsa lavoro. Non si capisce come possano essere liquidati appena 400 euro mensili, trattandosi appunto di borse lavoro, a un professionista che, dunque, sarebbe selezionato in base al reddito e non certo in base ai titoli e alle specializzazioni conseguite. Non si capisce come chi dovrebbe combattere il disagio sociale finirebbe con il trasformarsi lui stesso in un disagiato. Perché, inoltre, non avvisano i candidati che queste graduatorie sono soltanto di facciata e che non servono a niente perché difficilmente ci sarà una chiamata nei confronti di chi è in attesa? Quindi, meglio sarebbe dire le cose come stanno. E poi, anche se il servizio partisse, visto che siamo già quasi a fine febbraio, lo stesso potrebbe avere una durata di tre mesi circa prima della chiusura della stagione scolastica. Perciò, quale sarebbe l’utilità in questo caso?”. Il consigliere poi aggiunge: “La domanda è sempre quella. Come è stato possibile che Vittoria, una città di frontiera per quanto riguarda questo aspetto, e i numeri parlano chiaro, abbia dovuto rinunciare a un servizio così importante, al di là del fatto che si tratti di una equipe (come da noi più volte richiesto) o di un presidio? In tutto questo c’è una grossa responsabilità politica di cui l’attuale Amministrazione deve assumersi tutto il peso. Non è possibile trascurare in questo modo le esigenze delle famiglie, soprattutto di quelle fragili, che hanno più di altre bisogno dell’aiuto e del sostegno del soggetto pubblico”.

Vittoria, 17 febbraio 2016

 Daniele Barrano
Consigliere comunale

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