Vittoria. Cannizzo (PD): “Rispetto ma non comprendo la costituzione di un secondo circolo”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del segretario vittoriese del PD, Francesco Cannizzo

VITTORIA – Rispetto ma non comprendo la scelta di alcuni consiglieri ed ex amministratori  del PD di costituire un secondo circolo cittadino del partito.
La richiesta di costituzione è stata portata alla mia conoscenza attraverso una semplice comunicazione senza il corredo di alcuna motivazione politica e programmatica.
A questo proposito, intendo esprimere delle opportune valutazioni.
Il PD ha sempre cercato di valorizzare le migliori esperienze politiche presenti al proprio interno. Il partito ha puntato alla formazione delle nuove generazioni, nel massimo rispetto delle diversità.
Il nostro è sempre stato un partito aperto, organizzato sul modello di una piramide rovesciata, in continua dialettica costruttiva con l’amministrazione di questa città.
Nutro il massimo rispetto per le numerose vicende politiche che hanno caratterizzato il nostro  circolo. Sono interessato alle capacità e alle ambizioni di tutti. Ma quello che chiedo e ho sempre chiesto a tutti, militanti, dirigenti e amministratori, attiene al rigore. Sono convinto che in un partito come il PD si debba sempre ricercare lo spirito costruttivo, la voglia di stare insieme e, soprattutto, il coraggio. L’ipocrisia e le correnti rappresentano la fine di un percorso plurale e democratico. Mi interessano le capacità di tutti, le  ambizioni di tutti. Molto meno le filiere.
Il PD è chiamato ad assolvere un arduo compito: mettere in campo quella generazione emergente che fatica a legittimarsi a causa del clima di forte antipolitica e di qualunquismo imperante.
Il PD intende formare, promuovere, selezionare, la nuova classe dirigente progressista di questa città. Ma occorre distinguere tra legittime e riconosciute aspettative ed eccessi di rampantismo e sfoggio di vanità.
La nostra missione è quella di convincere i cittadini che il loro destino è il destino del Pd, attraverso la legittimazione di una proposta politica e programmatica.
La nostra comunità deve potersi fidare di noi, anche se molti lo fanno già con una presenza sempre massiccia alle nostre competizioni.
Abbiamo il compito di valorizzare tutte le energie presenti in città. A partire dai giovani. Loro, occorre ulteriormente sottolinearlo, rappresentano l’enorme patrimonio umano ed intellettuale del nostro partito.

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