Vittoria, caso Dezio. Il figlio Rosario si dimette dall’incarico

Vittoria, 30 nov 2014 – I vari conferimenti di incarichi professionali dati al figlio dell’assessore Dezio, l’arch. Rosario Dezio, hanno sollevato tantissime polemiche tra i banchi della maggioranza, anche tra i membri della Giunta, ed opposizione. Dopo qualche settimana il figlio dell’assessore Dezio ha deciso di “sollevarsi” dal’incarico affidato con determina n. 2180 del 22 ottobre 2014.
Infatti il 26 novembre 2014 l’architto Rosario Dezio ha deciso di rinunciare all’incarico che il Comune gli ha assegnato firmando la rinuncia con il seguente oggetto: “Rinuncia conferimento incarico di progettazione, direzione lavori, misura e contabilità, sicurezza il fase di progettazione ed esecuzione per interventi innovativi al mercato ortofrutticolo di Vittoria di cui alla determinazione dirigenziale n. 2180 del 22/10/2014“.
Leggendo la rinuncia l’architetto Rosario Dezio non perde occasione per difendersi dai vari attacchi ricevuti affermando, nella lettera di rinuncia, che “da uomo libero respingo al mittente, forte dei principi e dei valori ai quali sono stato educato, le critiche che mi sono state rivolte. Non posso più tollerare, né accettare che si possa anche solo pensare che sia animato da convenienze economiche, men che meno che possa avere approfittato del ruolo ricoperto da mio padre“. Per rafforzare la sua “non convenienza economiche” l’architetto Rosario ha deciso anche di “mettere a disposizione dell’Ente il lavoro sin qui svolto e, sia chiaro, senza nulla pretendere a titolo di compenso“.
Il sindaco Nicosia, invece, esprime il suo apprezzamento per il “senso di responsabilità, il rispetto delle istituzioni, il garbo e la delicatezza dimostrati da un professionista al quale avevo già espresso solidarietà per gli ingenerosi attacchi subiti, e al quale ora esprimo i miei sensi di stima professionale e umana. Dal suo atto di rinuncia, con cui mette a disposizione dell’ente il lavoro sin qui svolto, senza pretendere alcun compenso, traspare il dispiacere per essere stato coinvolto in attacchi livorosi“.
Dall’opposizione, invece, spicca la voce dell’avvocato Giovanni Moscato, membro e consigliere comunale di Fratelli d’Italia, il quale precisa che “non ho mai né attaccato né detto cose contro Rosario Dezio. Non ho chiesto infatti che l’architetto rinunciasse al proprio incarico perché ho sempre chiesto le dimissioni del padre. Rimane comunque l’accertamento delle responsabilità di una determina di nomina, a nostro parere, illegittima“.

Per leggere integralmente il testo della lettera di dimissioni dell’architetto Rosario Dezio, clicca qui.
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