Vittoria, Centro Culturale Comunale. Alfredo Vinciguerra, Capogruppo #SeLaAmilaCambi, replica a PD e Nuove Idee

Vinciguerra (#selaamilacambi): “Sul centro culturale il PD e Nuove Idee sempre ancorati alla vecchia politica”

VITTORIA – “La nota dei consiglieri del PD e Nuove Idee, per quanto attesa e tutto sommato prevedibile, non fa altro che confermare la morbosa affezione di questi signori alle vecchie e ormai desuete pratiche politiche di stampo personalistico. Non mi stupisce, infatti, che i colleghi pseudo democratici, dopo anni di affidamenti diretti effettuati, in larga parte, sulla scorta di rapporti personali con gli affidatari, si straniscano che le strutture pubbliche adesso vengano affidate mediante bandi pubblici. Nel caso del Centro Culturale la differenza è netta e cristallina: l’amministrazione Nicosia ha affidato i locali pubblici ad un privato che vi esercitava attività d’impresa, mentre l’amministrazione Moscato ha indetto un bando pubblico, alla luce del sole, al quale hanno potuto partecipare diverse realtà associative, le quali hanno sottoposto il proprio progetto culturale ad una commissione di professionisti, che ne hanno valutato la validità sulla base di una griglia valutativa semplice e di intuitiva comprensione. Le due distinte procedure, entrambe legittime, forniscono una quadro chiarissimo di come le diverse compagini politiche intendano la gestione della cosa pubblica. Risibili, per non dire ridicole, sono le valutazioni circa la composizione della Commissione di Valutazione e le direttive politiche impartite dalla amministrazione nella redazione del bando. Sembra opportuno ricordare ai distratti amici del Partito Democratico come la Commissione di Valutazione che ha giudicato i progetti, fosse composta da docenti universitari in materia di progettazione, dalla direttrice della biblioteca comunale di Vittoria, nonchè dal massimo esponente in ruolo presso l’amministrazione in materia di gare di evidenza pubbliche. Queste autorevoli figure hanno espresso il loro giudizio, in maniere collegiale ed individuale, attenendosi ai criteri facilmente consultabili nel bando di gara, individuati dagli uffici e dall’amministrazione e certamente non contestabili, poichè riguardanti elementi come la valorizzazione del sito, la qualità del servizio offerto, gli utenti beneficiari, nonchè gli obbiettivi prefissati dal Sindaco, ovvero inclusione sociale, recupero del territorio ecc. ecc. Insomma una procedura aperta e pluarale, come peraltro appurato in Commissione, che ha visto gareggiare ben 5 progetti confrontatisi sui punti previsti da un bando pubblico e valutati da una commissione di professionisti. Materia del tutto sconosciuta ai vecchi amministratori. Invitiamo, pertanto, i consiglieri di PD e Nuove Idee a munirsi di carta e penna e prendere appunti su come si gestisce la cosa pubblica in maniera oculata e trasparente, non vorrei che un giorno escano dal baratro politico nel quale sono inesorabilmente sprofondati e commettano gli stessi errori. “

Alfredo Vinciguerra, Capogruppo #SeLaAmilaCambi
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