Vittoria. Comisi: “Se fai politica hai la rogna!”. Riceviamo e pubblichiamo

VITTORIA – Per quanto mi riguarda, quello che mi sta accadendo in questa campagna elettorale ha il sapore dell’assurdo e del grottesco, ma forse sono solo io a percepirlo come tale, per gli altri è l’ordinario, fatto sta che non posso portare avanti alcuna iniziativa senza che si sollevi un polverone di polemiche per la presunta politicizzazione di qualunque attività io svolga.
Forse però ci si dimentica del fatto che io faccio politica attivamente per portare ad un livello più alto tutte quelle attività di cui mi sono occupato in questi anni come rappresentante della società civile e perché non voglio più dipendere da chi amministra la cosa pubblica ma partecipare in prima persona alle decisioni che mi riguardano e che riguardano gli ambiti di cui mi occupo!
Purtroppo però, anche a causa di movimenti politici che si nutrono di quella che Nietzsche chiamava “la morale del risentimento” – tipica dell’uomo comune che non si pone mai troppe domande e cerca piuttosto risposte semplici e veloci – da tempo ormai non si fanno distinzioni tra politici e politicanti, tra chi fa politica per passione e chi la fa esclusivamente per mero calcolo di interesse e tutti insieme, buoni e cattivi, diventano persone da tenere alla larga, pericolose, semmai da adulare quando hanno il potere!
La cosa peggiore poi è che nemmeno gli amici, o i presunti tali, facciano qualcosa per far capire che questo è un modo sbagliato di pensare, che bisogna porre dei dovuti distinguo tra persone e persone, bensì per comodità fanno proprio il pregiudizio comune e decidono di tenerti alla larga, come se avessi la peste, il marchio dell’infamia, derivante dalla colpa di voler partecipare ai meccanismi decisionali che determinano il vivere in società!
Anche queste comunque sono delle esperienze di vita, dalle quali trarre insegnamento, che gettano luce su quanto difficile e tortuoso sia il percorso che ho deciso di intraprendere… Stranamente però non sono atterrito da questo, piuttosto rimango affascinato dalla sfida, che voglio vincere, per cercare di cambiare il punto di vista comune, anche quello relativo a questi aspetti!

Carmelo Comisi

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