Vittoria, Commissione trasparenza su incarichi esterni. Consigliere Scuderi (Riavvia Vittoria) replica al presidente Argentino. Riceviamo e pubblichiamo

IL CONSIGLIERE COMUNALE GIUSEPPE SCUDERI (RIAVVIA VITTORIA) REPLICA AL PRESIDENTE VALENTINA ARGENTINO: “LA SEDUTA E’ STATA UNA SEMPLICE PRESA D’ATTO DI UNA MATERIA GIA’ REGOLAMENTATA DA NORMATIVE ESISTENTI. RIBADISCO: ABBIAMO AVUTO A CHE FARE CON UN CASO DI SPERPERO DI DENARO PUBBLICO”

VITTORIA – “Non capisco a quale istanza di confronto e di trasparenza faccia riferimento il presidente Valentina Argentino quando parliamo di una materia già regolamentata da normative preesistenti. Forse sarebbe più corretto dire che si trattava di una semplice presa d’atto. E per questo motivo non era assolutamente necessario convocare una seduta della commissione Trasparenza con sperpero di denaro pubblico”. Il consigliere comunale di Riavvia Vittoria, Giuseppe Scuderi, torna a ribattere colpo su colpo al presidente Argentino.

“Mi dispiace che i pentastellati – aggiunge Scuderi – si siano sentiti in dovere di intervenire in massa scagliandosi contro il sottoscritto quando, invece, l’oggetto del contendere era limitato a una semplice controversia di natura politica. Il solito problema dei grillini è che sono bravi a guardare la pagliuzza negli occhi degli altri mentre non si accorgono di un modus operandi che, nel caso in specifico, è simile a quella politica che dicono tanto di volere avversare”.

“Per il futuro, dunque – prosegue il consigliere comunale di Riavvia Vittoria – a parte la vicenda dell’elenco di avvocati esterni a cui l’ente locale deve fare ricorso per il conferimento di incarichi legali, chiedo al presidente Argentino di valutare con maggiore attenzione, e magari condivisione con la maggioranza, le tematiche oggetto delle riunioni della seduta Trasparenza che deve risultare un organismo dedito all’indagine di problematiche rispetto a segnalazioni di questioni urgenti, di situazioni che non vanno o che fanno registrare punti oscuri. E mi pare che in questo caso non ce ne siano stati”.

Print Friendly, PDF & Email